Tragedia a Napoli. Questa mattina presto,un giovane 20enne è stato ucciso a colpi di pistola nel quartiere Ponticelli, alla periferia orientale del capoluogo campano. Il drammatico episodio è avvenuto intorno alle 5.10 in via Carlo Miranda, nei pressi del Bar Liberty. Stando ad una prima ricostruzione degli inquirenti,alcuni sconosciuti avrebbero esploso diversi colpi di arma da fuoco contro un gruppo di giovani che si trovavano in strada, ferendo la vittima al torace.
Napoli, inutile il trasporto d’urgenza al pronto soccorso
Quest’ultima è stata trasportata d’urgenza al pronto soccorso del vicino ospedale Villa Betania, dove ogni tentativo di salvarle la vita è stato vano:il giovane è deceduto poco dopo il suo ricovero, a causa delle profonde ferite riportate. Sul luogo dell’agguato sono prontamente intervenuti i carabinieri del Nucleo Radiomobile di Napoli e del Nucleo Operativo della compagnia Poggioreale, che hanno eseguito tutti i rilievi del caso ehanno avviato le indagini per ricostruire con precisione la dinamica di quanto accaduto e per stabilire la matrice dell’agguato.
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Non è infatti ancora chiaro se i killer abbiano agito in scooter o a bordo di un’auto. Secondo quanto emerge, la zona dove è avvenuto l’omicidio non sarebbe coperta da sistemi di videosorveglianza pubblica, ma solo da lettori di targa. Per questo motivo, gli inquirenti verificherannola presenza e il funzionamento di eventuali telecamere private, in particolare quelle del Bar Liberty, davanti al quale è avvenuto l’agguato.
Napoli, la vittima risultava formalemente incensurata
Come riporta ilCorriere della Sera,la giovane vittima 20enne risultava formalmente incensurata, benché gli investigatori non escludano che potesse frequentare ambienti a rischio. Resta da chiarire se fosse lui il bersaglio dell’agguato o se sia stato colpito accidentalmente. L’omicidio si inserisce comunque in un contesto territoriale storicamente complesso.
L’area dove è avvenuto è infatti conosciuta come“parco di Topolino”, denominazione che risale agli anni in cui era sotto l’influenza di Carmine Sarno, detto “Topolino”. Oggi che il clan Sarno si è ormai dissolto, la zona è indicata come una delle roccaforti del clan De Micco. Gli inquirenti non escludono dunque nessuna pista, dalla possibile esecuzione a un regolamento di conti maturato in contesti criminali.
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