Lutto nel mondo della Chiesa Cattolica. Si è spento all’età di 95 anni il cardinaleCamillo Ruini. Da giorni, le sue condizioni erano descritte come “critiche”, con il porporato che era costantemente assistito nella sua residenza romana da medici e infermieri.
Nella sua lunga vita al servizio di Santa Romana Chiesa, Ruini è stato cardinale vicario del pontefice per la diocesi di Roma e arciprete della basilica papale di San Giovanni in Laterano dal 1º luglio 1991 al 27 giugno 2008. Ha inoltre ricoperto il ruolo dipresidente della Conferenza Episcopale Italiana (Cei)per ben 16 anni, dal 7 marzo 1991 alla stessa data del 2007.
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Camillo Ruini: vita e carriera ecclesistica
Ruini nacque a Sassuolo, provincia di Modena, il19 febbraio 1931, da Francesco, medico chirurgo, direttore del locale ospedale civile, e da Iolanda Rizzoli. Dopo gli studi liceali, si trasferì aRoma, dove studiò alla Pontificia Università Gregoriana, conseguendo la licenza in filosofia e la laurea in teologia. Venne ordinato sacerdote l’8 dicembre 1954, a 23 anni e celebrò la sua prima messa il 12 dello stesso mese nella sua città d’origine. “È stato un giorno unico, un grande traguardo e al contempo un inizio. Erano presenti i miei genitori e mia sorella Donata”, racconterà molti anno dopo il religioso.

Nel 1957 fece ritorno nella diocesi di Reggio-Emilia, durante l’episcopato del vescovo Beniamino Socche, diventando docente di filosofia nel Seminario. Nel 1968 il vescovo Baroni lo nominò presidente del Centro Giovanni XXIII, incarico che mantenne fino al 1986. Nel frattempo, nel 1983, arrivò anche lanomina a vescovoper volontà dipapa Giovanni Paolo II. Da questo momento, la carriera ecclesiastica di Ruini subì una vera e propria impennata. Nel 1986 Wojtyła lo nominò segretario generale della Cei, poi nel1991lo creò cardinale e lo designòvicario generale della diocesi di Roma.
Nello stesso anno, il Pontefice polacco lo indicò comepresidente della Conferenza Episcopale Italiana, incarico nel quale sarà confermato per i successivi quinquenni il 7 marzo 1996, il 6 marzo 2001 e il 14 febbraio 2006 da papa Benedetto XVI con la formula“donec aliter provideatur“(“fino a che non venga disposto diversamente”). Il 7 marzo 2007 Ratzinger accettò le dimissioni di Ruini per raggiunti limiti di età, chiamandomonsignor Angelo Bagnasco a sostituirlo.

Il 21 giugno 2008, il cardinale annunciò il ritiro anche dall’incarico di vicario del Papa per la diocesi di Roma, mentre il 17 marzo 2010 fu nominato presidente della Commissione internazionale di inchiesta su Međugorje. Il 19 febbraio 2011, avendo raggiunto l’età di 80 anni, divennecardinale non elettore.
Le battaglie di Ruini
Considerato una delle figure centrali della Chiesa negli ultimi decenni e portatore di posizioni che riflettevano ladottrina cattolica più tradizionalista, le opinioni di Ruini sono state spesso oggetto di aspre polemiche e discussioni. Specialmente con l’avvento del nuovo millennio, l’ex presidente della Cei si è fatto interprete diun modo alternativo di intendere la missione di Santa Romana Chiesa nella società di cui è parte, alimentando il dibattito politico su argomenti come ladifesa dei diritti umani e del diritto alla vita.

Nel 2005, in occasione dei referendum abrogativi della legge 40 sulla fecondazione medicalmente assistita e la ricerca scientifica sulle cellule staminali, il porporato invitò i cattolici a non presentarsi alle urne con lo scopo di non raggiungere il quorum del 50%,in difesa del diritto alla vita. L’obiettivo fu portato a termine e il gesto divise profondamente l’opinione pubblica: per i promotori della consultazione popolare fu un’inaccettabile ingerenza della Chiesa cattolica nel mondo politico, mentre altri lo lessero come unlegittimo pareredi un’importante personalità pubblica.
L’ex vicario del Papa si dichiarò inoltre più volte contrarioal riconoscimento giuridico delle coppie omosessuali e delle coppie di fatto, in linea con la dottrina cattolica e con il pensiero espresso da tutti i Pontefici che hanno trattato tali argomenti. Ruini in particolare riteneva che l’introduzione di queste normative avrebbe “gravemente compromesso il valore e le funzioni della famiglia legittima fondata sul matrimonioe il rispetto che si deve alla vita umana dal concepimento al suo termine naturale“.

Nel 2007, a seguito dell’annuncio dell’allora Presidente del ConsiglioRomano Prodi di creare uno status giuridico per le coppie omosessuali, ildisegno di legge DICO, il cardinale si mosse per bloccare quel progetto. Intervistato dal giornalista Frédéric Martel, nel 2018, Ruini dichiarò: “Prodi era mio amico, è vero. Ma non sulle unioni civili! Abbiamo fermato questo progetto.Ho fatto cadere il suo governo!Ho fatto cadere Prodi! Le unioni civili: questo era il mio campo di battaglia“.
I problemi di salute di Ruini
Loscorso settembre, il porporato, che da giorni manifestava forti disturbi, era statoricoverato al Policlinico Gemelli di Romae, dopo varie terapie ed accertamenti diagnostici, la diagnosi aveva evidenziato unblocco renale. Per qualche giorno milioni di preoccupati fedeli erano rimasti con il fiato sospeso, ma alla fine le condizioni dell’ex presidente della Cei erano migliorate e quest’ultimo era stato dimesso poiché giudicatonon in pericolo di vita.

Non erano stati i primi problemi di salute per l’anziano cardinale che, un anno prima, nelluglio del 2024, era già stato ricoverato in terapia intensiva per diversi giornia seguito di uninfarto, il quale ne aveva messo a forte rischio la sopravvivenza. Ruini si era tuttavia velocemente ristabilito, tanto da partecipare, nell’aprile del 2025, a due importanti celebrazioni:i funerali di Papa Francescoe la solenne messa per l’anniversario dei 20 anni dalla morte di Giovanni Paolo II.
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