A quasi un mese dal tragico incidente stradale che ha strappato la vita alla 20enne Matilde Baldi, gli inquirenti sembrano giunti ad una svolta nel caso. Il commerciante di pneumatici, ritenuto alla guida della Porsche che lo scorso 11 dicembre ha travolto la Fiat 500 su cui la vittima viaggiava insieme alla madre, è stato posto agli arresti domiciliari.
Secondo gli inquirenti, l’uomo avrebbe ingaggiato una sorta di gara con una seconda auto, sempre una Porsche, che però non sarebbe rimasta coinvolta nel sinistro. La competizione illegale sarebbe iniziata sulle strade di Asti e poi proseguita sull’autostrada A33, a una velocità di 212,39 chilometri orari. Nel registro degli indagati è stato iscritto anche il secondo uomo alla guida dell’altro Porsche. Inoltre, secondo l’accusa, il principale indiziato avrebbe anche provato ad inquinare le prove relative all’incidente, nei giorni successivi alla tragedia.
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Il provvedimento è stato eseguito dalla polizia stradale di Bra, in provincia di Cuneo, ed è scattato su richiesta della Procura di Asti al termine della prima fase delle indagini finalizzate alla ricostruzione dei fatti.
Morte Matilde Baldi, l’incidente
Lo scorso 11 dicembre, Matilde Baldi era in auto insieme a sua madre, che si trovava alla guida del veicolo. Mentre percorrevano l’autostrada A33 in Piemonte, la sua auto è stata presa in pieno da una Porsche che procedeva ad alta velocità. L’incidente si è verificato poco dopo le 20:30, sul tratto dall’A33 all’altezza di Revigliasco d’Asti.
L’impatto è stato brutale e la giovane avrebbe sbattuto la testa, ma non sarebbe morta sul colpo. Il decesso sarebbe sopravvenuto in ospedale, dopo 5 giorni di agonia passati in condizioni gravissime. La madre, invece, è rimasta ferita al volto. Secondo quanto riporta Today, il conducente si sarebbe fermato 50 metri dopo l’incidente, per poi riprendere la corsa senza prestare soccorso.
Una tragedia avvenuta a pochi giorni dal Natale e che ha spezzato irrimediabilmente un’intera famiglia. Una morte improvvisa e inaspettata, arrivata per un fatale incidente stradale che, forse, sarebbe stato evitabile. L’uomo in carcere, ora, è in attesa di giudizio.
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