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Morte Margaret Spada, Procura chiede i domiciliari per il chirurgo estetico

La notizia è stata anticipata da Giuseppe Scarpa su La Repubblica, secondo cui l'accusa formulata dal procuratore aggiunto Sergio Colaiocco è quella di omicidio colposo

2 Min di lettura

Ci sarebbe una svolta nel caso di Margaret Spada, la 22enne deceduta il 2 novembre 2024 a seguito di una rinoplastica a cui si era sottoposta in uno studio di Roma. Come anticipa Giuseppe Scarpa su La Repubblica, sembra che la Procura della Capitale abbia chiesto gli arresti domiciliari per il chirurgo estetico Marco Procopio, così come la sospensione dell’attività medica sia per lui che per il figlio Marco Antonio. Anche quest’ultimo sarebbe un chirurgo.

L’accusa formulata dal procuratore aggiunto Sergio Colaiocco è quella di omicidio colposo. Come riporta La Repubblica, la decisione spetta al gip Daniela Caramica D’Auria il prossimo 9 ottobre.

Margaret Spada, cosa successe

Margaret Spada si era recata lo scorso 7 novembre nello studio privato di Procopio per sottoporsi ad una rinoplastica. La 22enne, come confermato anche dal legale che rappresenta la sua famiglia, aveva deciso di affidarsi a questo centro privato dopo averlo trovato su Internet.

Secondo quanto ricostruito dai consulenti medici, Filippo Milano e Gianluca Marella, la 22enne avrebbe manifestato una grave reazione durante l’operazione, con tremori e vomito. Questi sarebbero stati i segnali evidenti di una crisi che avrebbe necessitato di un intervento immediato. Secondo i consulenti, non sarebbe stato utilizzato il defibrillatore, né sarebbe stata effettuata una chiamata tempestiva al numero unico di emergenza 118.

Da quanto riferito, la giovane originaria di Lentini avrebbe pranzato insieme al fidanzato in un centro commerciale e poi si sarebbe recata nello studio medico. La Procura ora indaga per omicidio colposo nei confronti dei due professionisti. Le indagini sono state affidate ai carabinieri del Nas (Nuclei antisofisticazione e sanità) che hanno proceduto al sequestro dello studio medico a Roma. Inoltre, le autorità hanno sequestrato anche la cartella clinica dell’ospedale Sant’Eugenio, dove Margaret Spada era stata trasportata in gravissime condizioni e dove poi è morta dopo 4 giorni di sofferenza.

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