La giornalista femminista Angela Azzaro è morta all’età di 59 anni. Durante la sua carriera è stata spesso ospite in alcuni talk show, specialmente su La7, per trattare temi di attualità, politica e società. Nel suo percorso lavorativo Azzaro è stata vicedirettrice de Il Riformista e de Il Dubbio, oltre che caporedattrice di Liberazione.
Il percorso di studi della giornalista è iniziato con una laurea in Lettere Moderne e si è concluso con una specializzazione in Criminologia. Angela Azzaro, partendo da questi studi, ha dedicato la sua vita e la sua carriera a difendere i diritti civili e a trattare di politica, focalizzandosi anche sul garantismo. Su Facebook si definiva come “femminista libertaria, anti razzista, no borders”.
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Angela Azzaro, il mondo dell’informazione la saluta
Donne in Rete contro la violenza (D.i.Re) hanno salutato la professionista dell’informazione con un post che recita: “Oggi dobbiamo salutare Angela Azzaro. Un saluto che arriva troppo presto. Una perdita che ci addolora profondamente”. L’organizzazione termina il suo messaggio aggiungendo: “Ci mancherà la sua presenza che era sempre accompagnata dalla sua libertà di pensiero, dal suo coraggio e dalla sua coerenza”.
Il Dubbio, il giornale per il quale Azzaro è stata vicedirettrice fino al 2019, ha invece pubblicato un articolo intitolato “Ciao Angela, la nostra Angela così politica e umana”. Inoltre, da quanto riporta La Repubblica, anche la segretaria del Pd, Elly Schlein, si è esposta in merito a questa perdita descrivendo Angela Azzaro come: “Una donna forte e coraggiosa, giornalista tenace e piena di passione politica, voce unica, libera, sempre.”
Per poi aggiungere che “il modo migliore di onorarla sarà rileggere ciò che ha scritto”. La giornalista lascia il mondo dell’informazione senza preavviso, ma la sua voce libera ci sarà sempre. Tra le sue pubblicazioni più significative si ricorda Nuove tecniche di rivolta. Come cambiano le lotte per i diritti e sul lavoro di Fandango Libri.
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