Si ferma il processo a carico di Marco Castoldi, in arte Morgan, processato presso il Tribunale di Lecco per stalking e diffamazione nei confronti della cantante Angelica Schiatti. Il giudice ha accolto l’eccezione di legittimità costituzionale sollevata dai legali dell’artista, Leonardo Cammarata e Rossella Gallo, e ha trasmesso gli atti alla Corte Costituzionale.
Al centro della questione c’è l’articolo 162-ter del codice penale, che disciplina l’estinzione del reato per condotte riparatorie. I difensori di Morgan hanno sollevato dubbi di costituzionalità sulle possibilità di definire il procedimento attraverso risarcimenti e condotte riparatorie.
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Con l’accoglimento dell’eccezione, il procedimento resta sospeso in attesa della decisione della Consulta, che dovrà decidere sulla legittimità dell’articolo 162-ter. Solo dopo il verdetto della Corte Costituzionale il processo potrà riprendere. Bisognerà capire se nei casi di stalking non grave sia possibile estinguere il reato attraverso condotte riparatorie e risarcimenti.
Morgan: la vicenda con Angelica Schiatti
La vicenda con Angela Schiatti dura da ormai 5 anni. I due avevano una relazione durata qualche mese. Pare che l’artista non abbia mai accettato la fine e così abbia attuato una serie di comportamenti nei confronti della giovane che si sarebbe sentita costretta a denunciarlo per stalking. Una vicenda particolare che fino ad oggi non ha avuto un proprio processo.
Qualche settimana fa lui ha proposto di risolvere la questione con il pagamento di una somma di denaro, ma lei non ha accettato, decidendo di andare avanti con il processo.
Tra i vari episodi da lei denunciati c’è anche uno che riguarda il pedinamento che due uomini avrebbero condotto nei suoi confronti, commissionati da Morgan.
La vicenda è molto complessa e ci si chiede anche come sia possibile che fino ad oggi Schiatti non sia riuscita ad ottenere una prima udienza su questo caso molto delicato che la riguarda e che per anni l’ha fatta stare male.
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