E’ provvedimento di collocamento presso il Cpr di Torino per il cittadino straniero di 26 anni che nella serata di lunedì 3 novembre ha aggredito senza motivo una giovane donna sul treno diretto ad Arcore. “Continuava ad urlarmi addosso, nell’indifferenza di tutti, non era l’ora di punta, ma neanche tardissimo, e di gente ce n’era“, ha raccontato la giovane modella, Stephanie Amaral, rimasta vittima della clamorosa vicenda, aggiungendo che considerando la circostanza ha deciso di reagire, “cosa che non farei, e gli ho detto ‘stai zitto tu’, poi la situazione è precipitata“.
Infatti, stando al racconto della giovane, l’uomo avrebbe cominciato a guardarla con insistenza e a farsi minaccioso: “Sono io che faccio finire la tua vita”. E così, dalle parole si è passati all’aggressione fisica, con le mani al collo e il conseguente uso della bomboletta spray da parte della donna. “Sono caduta a terra – spiegato – e mi dava calci, ho i segni sulla gamba, sul fianco, sui polsi, alla fine, il problema non era l’aggressore, ma il fatto che avessi spruzzato il gas urticante, la gente sembrava più preoccupata di quello, quasi scocciata”.
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Il 26enne fermato dalla polizia di Monca, è titolare di un permesso di soggiorno scaduto e non rinnovato, era già noto agli operatori per diversi reati di aggressione e danneggiamento, fanno sapere gli agenti. Da quanto è stato possibile apprendere, inoltre, di recente a Palermo, l’uomo aveva minacciato con un coltello una ragazza all’interno di un bar, tanto che il questore di Palermo aveva emesso nei suoi confronti il foglio di via obbligatorio per quattro anni.
Nella mattinata di mercoledì, il 26enne è stato riconosciuto presso la stazione di Carnate dagli addetti alla sicurezza di Trenord, che si sono subito attivati per avvertire il personale della Polizia Ferroviaria di Monza. DI conseguenza, dopo il fotosegnalamento nel Gabinetto di Polizia Scientifica lo hanno accompagnato nell’Ufficio Immigrazione.
Qui, è stata accertata l’irregolarità della posizione del 26enne e il questore di Monza della Brianza ha adottato il provvedimento di collocamento nel Cpr di Torino, grazie al posto messo a disposizione dalla Direzione centrale dell’immigrazione e della polizia delle frontiere del Dipartimento di Pubblica Sicurezza del ministero dell’Interno. Ora, quindi, come da prassi, il cittadino straniero sarà trattenuto per il tempo necessario all’organizzazione del viaggio per il rimpatrio nel suo Paese d’origine.
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