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Modena, il dolore della famiglia El Koudri: “Ogni pensiero va a chi ha vissuto quell’incubo”

La sorella del 31enne che ha investito sette persone in centro rompe il silenzio tra le lacrime: “Mai avremmo immaginato una tragedia simile”

3 Min di lettura

Carmen El Koudri, sorella di Salim, il 31enne che sabato scorso ha investito sette persone nel centro di Modenalanciandosi conl’auto contro la follalungo la via Emilia, ha affidato a un audio diffuso dal legale Fausto Gianelli tutto il dolore della famiglia dopo quanto accaduto. Un messaggio nel quale la donna ha espresso vicinanza alle vittime e alle loro famiglie, ammettendo di non riuscire a comprendere il gesto compiuto dal fratello.

È difficile, impossibile trovare delle parole giuste”, dice tra le lacrime. “Ci dispiace, ma non è neanche la parola corretta. Non esiste una parola che possa descrivere quanto ci dispiace”. Carmen ha poi rivolto il proprio pensiero ai feriti e a chi ha assistito alla scena: “Non facciamo altro che pensare alla signora che non potrà più camminare, alle famiglie distrutte, a tutte le persone che hanno vissuto quell’incubo. È orribile”.

Carmen:“Non avevamo captato che qualcosa fosse cambiato”

Nel lungo audio emerge anche il senso di incredulità che sta vivendo la famiglia El Koudri, dopo lo scorso sabato a Modena. La sorella del 31enne racconta di non aver mai colto segnali che potessero far pensare a un gesto tanto estremo. “Mai, mai, mai in vita mia avrei immaginato una cosa del genere”, afferma. “Per noi era il figlio perfetto: studioso, preciso, ordinato. Era sempre stato bravo, il primo della classe”.

Secondo il racconto della giovane, negli ultimi tempi qualcosa nel comportamento del fratello era cambiato, ma nessuno aveva interpretato quel malessere come un possibile campanello d’allarme. “Lo vedevamo combattuto, diverso, ma pensavamo fosse legato alla difficoltà di non trovare lavoro a trent’anni”, spiega. “Non abbiamo capito che qualcosa stesse cambiando davvero dentro di lui”.

Il conflitto tra dolore e affetto dopo il drammatico a Modena

Nel messaggio audio c’è spazio anche per il dramma personale vissuto dai familiari dell’uomo, divisi tra lo shock per quanto accaduto e il legame affettivo che continua ovviamente a unirli a Salim El Koudri. “Non possiamo neanche smettere di volergli bene”, confessa Carmen, continuando: “Andremo a trovarlo, ma non sappiamo quando. Non so nemmeno se riuscirò a guardarlo negli occhi”.

La donna poi conclude: “Siamo cresciuti insieme, non abbiamo mai avuto problemi con nessuno”.  Evidenziando che stavamo bene e di non riuscire a realizzare cosa sia effettivamente successo. Intanto proseguono le indagini degli inquirenti per chiarire ogni aspetto di una vicenda che ha sconvolto Modena e l’intero Paese.

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