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Modena, El Koudri in carcere: ‘Sabato sono uscito sapendo che dovevo morire’

L'indagato per la strage di sabato scorso avrebbe chiesto una Bibbia, delle sigarette e di parlare con un prete. Il legale lo descrive come un uomo “non lucido” e avrebbe intenzione di chiedere la perizia psichiatrica. Seguono aggiornamenti sui feriti e sulle indagini

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C’è una dichiarazione, tra quei “non ricordo” e “non lo so”, che sembra poter iniziare a tracciare il perimetro entro cui si è reso responsabile di quell’immane tragedia compiuta a Modena.Salim El Koudrièin carcere in isolamento, e dinanzi al suo legale di fiducia, pronuncia una frase che non riesce a spiegare meglio: “Sabato sono uscito di casa sapendo di dover morire. Sapevo solo che dovevo morire.Ho preso un coltello da cucina, sono uscito di casa e sapevo che quel giorno sarei mort“.

Insomma, la ricostruzione della vicenda fatta dal trentaduenne di Ravarino al suo difensore appare solo molto confusa e imprecisa. La certezza arriva solo al momento di tre richieste ben scandite da El Koudri:una Bibbia e un prete con cui poter parlare. Richieste che avrebbero colto di sorpresa lo stesso avvocato, perché l’indagato non sarebbe un musulmano credente e non frequenterebbe la moschea, ma non sarebbe neanche cattolico. E senza dimenticare le quattroe-mail emerse del 2021 inviate all’ateneodell’Università di Modena,nelle quali ha brutalmente insultato i cristiani. L’ateneo in una nota spiega che ritiene “doveroso non commentare elementi o ricostruzioni che sono oggetto di accertamento”.

Il colloquio tra i due è andato avanti aggiornando Salim sulle condizioni dei feriti, da lui stesso falciati con l’auto. Tra questi, la donna che ha perso le gambe nel brutale investimento, e per le cui condizioni, il 32enne avrebbe espresso dispiacere:“Che cosa tremenda”.

Modena, gli aggiornamenti su alcuni feriti

Quanto ai coinvolti, i bollettini sulle loro condizioni sono in continuo aggiornamento. Tra questi,Ermanno Muccini, uno dei pedoni gravemente feritoe che ora non sarebbe in pericolo di vita. Al momento è ricoverato all’ospedale di Baggiovara, è riuscito a raccontare quei terribili istanti: “Sono tra i primi ad essere stato travolto, l’auto mi ha preso frontalmente mentre percorrevo il percorso da lavoro verso casa”. Lo chef modenese ricorda di aver pensato “questo è matto ad entrare in centro a questa velocità”. L’attimo dopo si è reso conto di essere stato investito.

Aggiornamenti arrivano anchesulla coppia di 55enni,Angelo Ceccarelli e Monica Esposito, ricoverati all’Ospedale Maggiore. Anna Petrini, direttore generale dell’Azienda USL di Bologna, ha spiegato che le lorocondizioni “sono stabili ma rimangono comunque gravi.L’uomo. Fuori pericolo di vita e la signora rimane in condizioni più gravi. Monitoriamo con molta attenzione”.

Modena, aggiornamenti sulle indagini

Intanto, proseguono icontatti tra la Digos di Bologna e la Procura di Modenaper comprendere se i fatti sono da ricondursi ad una matrice terroristica. Al momento, non sono emersi elementi di questo genere. Nonostante questo, le due autorità rimangono in contatto e monitorano la situazione.

Inoltre,l’udienza di convalida del fermodi Salim El Koudri, accusato di strage e lesioni aggravate, programmata oggi pomeriggio alle 14:00,è stata spostata alle 9:30 di domani. Secondo gli ultimi aggiornamenti, il legale dell’indagato sarebbe intenzionato achiedere una perizia psichiatrica. All’Adnkronos ha descritto El Koudri come “non lucido, che risponde a monosillabi, che muove la testa per dire sì o no, manon sa spiegare il perché del gesto, né ricostruire quanto accaduto”.

Fausto Giannelli ha chiesto che il suo assistito venga visitato in ospedale, definendo la perizia come la“cosa più urgente”. Secondo l’avvocato “è in una condizione di assoluta confusione. Apatico in certi momenti, sorpreso quando si ricorda quelle che è capitato.Assolutamente inconsapevole”. Infine, il legale spende due parole anche sullafamiglia dell’indagatoche, a differenza sua, “è pienamente lucida, ha chiesto dei feriti. Sono annichiliti dal dolore per le persone ferite, per la donna che ha perso le gambe”. I genitori di El Koudri avrebbero detto che “l’unica cosa a cui pensano e per cui pregano è la salute delle persone ricoverate in ospedale, che è la cosa più importante”.

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