Orrore a Modena, Mattarella e Meloni visitano i feriti e ringraziano Signorelli: “Gesto eroico”

Nella loro crudezza, quelle immagini riescono a inchiodarci a un senso di responsabilità collettiva. Anche in Italia si sta diffondendo, sempre più frequentemente, una mentalità che ricalca quella delle stragi scolastiche americane: una spirale oscura in cui disagio personale, depressione e problemi insormontabili vengono riversati all’esterno con rabbia, non tollerando che altri possano continuare a vivere serenamente

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L’incidente causato ieri dall’auto che si è scagliata improvvisamente contro i passanti aModena, ha coinvoltosette persone, di cuiquattro sono rimaste gravemente ferite. Questa mattinaMeloni e Mattarella si sono recati presso l’ospedaledove hanno fatto visita alle vittime ed hanno stretto la mano a Luca Signorelli, l’uomo che ha neutralizzato Salim El Koudri, un uomo di 31 anni, cittadino italiano di origini marocchine, che in passatoera stato sottoposto a trattamenti psichiatrici. Sul caso stanno indagando i magistrati del gruppo antiterrorismo dellaDirezione distrettuale antimafia(Dda) diBologna. Gli inquirenti attendono l’esito dei primi accertamenti svolti dallaDigos, che potrebbe chiarire lemotivazioni dietro l’azione dell’uomo, ora in stato di fermo e accusato di strage e lesioni aggravate.

L’auto ha terminato la sua corsaschiantandosi contro una vetrina. Dopo essere sceso dal veicolo, un uomo di 31 anni ha estratto uncoltellocon cui haferito una delle personeintervenute per fermarlo.Luca Signorelliha descritto l’accaduto spiegando: durante la colluttazione horicevuto due fendenti, uno diretto alcuoree l’altro allatesta. È riuscito a schivare solo uno dei colpi, riportando comunque una ferita alla testa. Successivamente ha raccontato di essere riuscito abloccare l’aggressore prendendogli il polso e immobilizzandolo. Con l’aiuto di altre quattro o cinque persone, El Koudri è statodefinitivamente neutralizzato.

Modena, auto travolge 7 persone
Orrore a Modena

Luca Signorellisi è recato questa mattina all’ospedale Baggiovara per incontrare alcuni dei feriti e le autorità, tra cui il Capo dello Stato Sergio Mattarella e la premier Giorgia Meloni. L’uomo, accompagnato da un ragazzo, è stato applaudito un paio di volte dalle persone presenti. In molti lo hanno ringraziato e si sono congratulati con lui.“‘Era un gesto doveroso per far capire al mondo che l’umanità c’è ancora. Ho fatto vedere che l’Italia non è morta. Probabilmente lo rifarei. Quella scena sembrava degna di Gaza. Ho visto della gente voltarsi dall’altra parte perché ovviamente aveva paura, ma a volte bisogna rispondere. In quel momento lì non pensi, agisci, anche se mi sono reso conto del pericolo che correvo”,ha poi dettoSignorelliche ha ricevuto i complimenti anche da Mattarella e Meloni che hanno definito il suo gesto eroico.

Con l’occasione le due carice dello Stato con l’occasione hanno ringraziato anche i medici per quello che stanno facendo e che fanno quotidianamente. Successivamente si sono spostati a Bologna dove, all’ospedale Maggiore, è ricoverata un’altra coppia. Il tutto è avvenuto lontano dai cronisti che sono rimasti fuori dal nosocomio.

Modena, indagini in corso: chi è Salim El Koudri, responsabile dell’accaduto

Le indagini avviate a Modena hanno messo in luce la chiara edeliberata intenzione di mettere in pericolo l’incolumità pubblica, andando ben oltre il danno alle singole persone coinvolte. Secondo il procuratore di Modena,Luca Masini, l’azione svolta dal responsabile ha interessato unazona centrale della città, in un momento della giornata caratterizzato da unamassiccia presenza di cittadinie avventori di negozi. Con un atteggiamento indiscriminato e privo di alcuna soluzione di continuità, l’uomoha scelto di agire in modo deliberato contro un gran numero di persone.

Le investigazioni mirano ora achiarire il moventedietro questa condotta criminale. Dopo iprimi accertamenti, supportati dalle immagini delle telecamere di sorveglianza cittadine e dalle testimonianze raccolte sul luogo dell’incidente, unitamente agliesiti delle perquisizioni presso l’abitazione dell’indagatoe alla documentazione sanitaria acquisita dagli ospedali coinvolti, il pubblico ministero e il procuratore hanno emesso undecreto di fermo per il 31enneaccusandolo dei reati distrage e lesioni aggravate dall’uso di un’arma.

Trentaquattro anni,nato a Bergamo nel 1995, laureato in Economia aziendale, disoccupato e residente a Ravarino da anni. Al momento dell’arrestonon risultava sotto l’influenza di sostanze psicotropee pareva lucido. Tuttavia, già nel 2022 eraemerso come soggetto sottoposto a monitoraggioper disturbi schizoidi dal centro di salute mentale, prima di perdere i contatti con i servizi sanitari. La prefetta di Modena,Fabrizia Triolo, ha dichiarato che dopo un periodo iniziale di osservazione medica presso il centro,le tracce del paziente si erano perse, rendendo ancora più tragica la ricomparsa in queste circostanze drammatiche.

Orrore a Modena: i feriti

L’incidente di Modena ha provocatoferite gravi a sette persone. Due donne hanno subito l’amputazione degli arti inferiori; una delle vittime,55 anni, trasportata d’urgenza all’ospedale Maggiore di Bologna, èin pericolo di vita. Nella stessa struttura è ricoverato anche un uomo della medesima età, la cuiprognosi resta riservata. Il sindaco di Modena, Massimo Mezzetti, ha dichiarato l’impegno dei sanitari nel tentativo di salvare la vita delle vittime più critiche, tra cui due stranieri: una turista polacca e un turista tedesco.

Mezzetti ha inoltre espresso nuovamente la suagratitudinea tutte le forze dell’ordine e al personale sanitario intervenuto tempestivamente” e ha elogiato “il coraggio di quattro cittadini” che, nonostante il rischio, hanno inseguito il trentunenne “appena sceso dall’auto, armato di un coltello,riuscendo a bloccarlo e consegnarlo alle autorità“. Tra questi quattro cittadini, ha sottolineato il sindaco, “due sono di origine straniera, precisamente egiziani. Altri, anch’essi di origini straniere, sono tempestivamente accorsi in aiuto“.

Questo dimostra, anche rispetto a certepolemiche che circolano sui social, quanto sia importante fare le dovutedistinzioni: ci sono stati cittadini stranieri che, insieme ai modenesi, hanno agito con coraggio, lucidità, sangue freddo e unforte senso di comunità.“Questo spirito è sempre stato la nostra forza e sono certo cheModena continuerà a reagire così, con la stessa prontezza mostrata da questi cittadini“, ha concluso il sindaco.

Modena, reazioni istituzionali e consapevolezze sull’orrore accaduto

Sul fronte delle reazioni sull’orrore avvenuto a Modena, il presidente della Repubblica,Sergio Mattarella, ha chiamato il sindaco perinformarsi sulle condizioni dei feritiedesprimere la propria vicinanzaalla comunità. Secondo fonti del Quirinale, il Capo dello Stato avrebbe chiesto al primo cittadino ditrasmettere i suoi ringraziamenti alle persone che con coraggio hanno fermato l’aggressore. Un messaggio di solidarietà è arrivato anche dalla presidente del Consiglio,Giorgia Meloni. I due oggi sono stati in visita alle vittime e ai feriti, per portare il proprio cordoglio.

In un post sui social ha definito quanto accaduto “gravissimo” e ha espresso “solidarietà ai feriti e alle loro famiglie“. Ha inoltre lodato coloro che si sono coraggiosamente attivati per bloccare l’aggressore e haringraziato le forze dell’ordine per il loro operato. “Ho parlato con il sindaco e rimango in costante contatto con le autorità competenti per seguire gli sviluppi del caso.Confido che il responsabile paghi pienamente per quanto commesso“, ha aggiunto. Oggi sia Mattarella che Melonisi recheranno a Modena, facendo visita ai feriti.

AncheMatteo Salviniha commentato sui social. “Salim El Koudri. Questo è il nome del delinquente di seconda generazione che a Modena ha travolto con la sua auto, a folle velocità, passanti innocenti.Bloccato da coraggiosi cittadini nonostante brandisse un coltello, è stato arrestato. Non c’è alcuna giustificazione per un crimine così efferato“, ha scritto il leader della Lega. Osservando queste immagini, viene spontaneo sovrapporle agli attacchi vissuti un tempo da altri Paesi —attacchi che noi italiani abbiamo sempre percepito da una distanza rassicurante, una separazione quasi invisibile che speravamo ci proteggesse.

Eppure eccoci qui, per la prima volta davanti aun orrore che non ha precedenti recenti nella nostra storia. Proprio per questo dobbiamo trarne insegnamento dalle esperienze degli altri Paesi. InFrancia,GermaniaeInghilterrasi verificano spesso episodi in cuipersone squilibrate si scagliano contro la folla. Spesso ne escono fortunatamente senza vittime, ma ogni volta le autorità locali si affrettano asottolineare che tali attacchi sono il risultato di squilibri individualie non di strategie terroristiche coordinate. Questa distinzione è fondamentale: serve acalmare le paure collettivelegate alla violenza politica o religiosa, paure che ognuno di noi porta in sé.

A Modena, l’aggressore ha dichiarato fin da subito diessere stato spinto dalla necessità di vendicarsi per gli atti di bullismosubiti in passato, per le umiliazioni che lo avevano segnato profondamente. Larabbia privata di un individuoche esplode in un gesto atroce. Tuttavia, non basta limitarci a prendere per buone queste spiegazioni. Èfondamentale che le istituzioni agiscanoper tenere sotto controllo il rischio di una psicosi collettiva. Non possono cedere alla tentazione di fomentarepaure irrazionali legate all’altro o all’esterno— un rischio sempre latente in casi come questo. È nei momenti critici chesi misura la statura e la responsabilità della classe dirigente di un Paese.

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