consorzio arcale

Milano, vigile muore inseguendo auto pirata: fermati conducente e un’altra persona

In mancanza, al momento, di testimoni oculari dell'impatto e alla ricerca delle rare telecamere della zona che potrebbero aver ripreso frammenti dell'inseguimento, si lavora di ipotesi. Gli inquirenti stanno tenendo in considerazione la possibilità che si sia trattato di uno speronamento, come di una perdita di controllo della moto

4 Min di lettura

Sono da poco passate le 21 nell’estrema periferia a sud est di Milano, quando un’Audi Q7 non si ferma a un posto di blocco e si invola, venendoinseguito in moto da un agente della Polizia locale. Il suv, infatti, non accenna neanche a frenare dinanzi alla paletta del vigile sollevata per quello che dovrebbe essere un normale controllo nell’ambito di un pattugliamento congiunto tra vigili e poliziotti del commissariato Mecenate nel quartiere di Ponte Lambro, un chilometro in linea d’aria dal noto “boschetto della droga” di Rogoredo. Ma da qui, l’inizio della fine.

L’inseguimento si allunga per circa un chilometrofino a via Milano, strada di campagna che costeggia la pista dell’aeroporto di Linate. Ed è qui che la vicenda prende il tragico risvolto: il vigile,Francesco Imprezzabile, perde il controllo del mezzo. Scatta l’allarme, i soccorsi si precipitano sul posto dell’incidente allertate da un passante e trovano il vigile esanime sull’asfalto. Inizia la corsa al pronto soccorso dell’ospedale Niguarda, i sanitari effettuano una lunga serie di manovre di rianimazione, ma Imprezzabile muore all’arrivo nella struttura.

Scattano le indagini sull’incidente di cui si stanno occupando gli agenti della Polstrada, incaricati dei rilievi, i poliziotti del commissariato Mecenate e gli stessi colleghi della vittima. In mancanza, al momento, di testimoni oculari dell’impatto e alla ricerca delle rare telecamere della zona che potrebbero aver ripreso frammenti dell’inseguimento,si lavora di ipotesi.

Milano, vigile muore inseguendo suv
Milano, vigile muore inseguendo suv

E le prime ricostruzioni su come siano andate le cose, riguarda un possibilesperonamento, anche se mancherebbero segni evidenti sulla carrozzeria della moto. Gli inquirenti, però, non escludono alcuna pista, e indagano anche sulla perdita di controllo del mezzo da parte di Imprezzabile per cause ancora da decifrare. Intanto,è stato rintracciato e fermato in provincia di Monza e Brianza il conducente del suv Audi Q7 nero. Con l’uomo è stata fermata anche una seconda persona. I due, di origini albanesi, sono stati bloccati dalle Polizie locali di Monza e Milano.

Poche ore prima l’auto,che sarebbe risultata a noleggio, era stata rintracciata a Pioltello, nel Milanese, dagli investigatori della polizia locale, diretti dal comandante Gianluca Mirabelli. il che ha permesso di stringere il cerchio intorno al conducente, anche attraverso l’analisi del contratto d’affitto della vettura che potrebbe portare a una prima identità. Ora, quindi, si cerca dicomprendere se ci sia stato un contatto tra il mezzo dei fuggitivi e la moto di servizio dell’agente. Le prime risposte concrete arriveranno dall’analisi delle condizioni del Q7.

Sempre in sella, sempre sotto pressione lo stress è parte del servizio, ma è proprio lì che serve la massima lucidità: un attimo per decidere, e ogni scelta può fare la differenza“. Francesco Imprezzabileera tra i vigili più conosciuti dai colleghi, e anche tra quelli più attivi sui social e su Instagram svariati sono i post dedicati al suo servizio: “Il bello è esserci sempre, al servizio del cittadino, che deve sentirsi tutelato e al sicuro. Anche se in moto il rischio è sempre presente e la concentrazione non può mai calare, è proprio questo che dà valore a ogni chilometro“.

© Riproduzione riservata

Condividi questo Articolo
Way Technological Systems

Avvertenza legale sulle immagini

Alcune delle immagini pubblicate all’interno di questa testata giornalistica sono tratte da fonti online liberamente accessibili. Tali immagini non sono in alcun modo utilizzate per finalità commerciali e i relativi diritti restano di esclusiva titolarità dei rispettivi aventi diritto.

Nonostante le verifiche preventive effettuate dagli autori (incluse, a titolo esemplificativo, l’analisi di metadati, Exif, watermark, loghi o altri segni distintivi), qualora la pubblicazione di un contenuto grafico dovesse risultare lesiva di diritti di proprietà intellettuale o di altri diritti soggettivi, la redazione, su richiesta del titolare, si impegna a rimuoverlo immediatamente o, ove richiesto, a indicarne correttamente l’attribuzione.

Eventuali segnalazioni possono essere inoltrate all’indirizzo e-mail:proprietaintellettuale@ildifforme.it.

In caso di accertata violazione, la redazione adotterà senza indugio ogni misura necessaria alla cessazione della stessa.