La modella Anna Aksamit, di 30 anni, è da pochi mesi a Milano. In pieno giorno è uscita per andare a fare la spesa quandoun gruppo di ragazzi l’avrebbe circondata, molestata e picchiata in zona Porta Romana, poco dopo le 14:00. L’evento è avvenuto venerdì pomeriggio in via Livenza. Stando al racconto della modella, grazie all’intervento di un passante si sarebbe salvata da una possibile violenza sessuale.
La donna non avrebbe ancora sporto denuncia, ma, assistita dal legale Domenico Musiccio,dovrebbe procedere per vie legali nelle prossime ore. Anna Aksamit è ancora sotto shock per quanto accaduto e alCorriereha raccontato di voler ringraziare il ragazzo che l’ha salvata.
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Milano, il racconto della modella Anna Aksamit
“Stavo andando a fare la spesa al supermercato che si trova vicino casa. Ero appena uscita. A un certo punto ho notato questo gruppo di ragazzi, saranno stati sei, sette o otto che bevevano birra.Ho avuto subito una brutta sensazione”. Così la modella inizia il suo racconto al quotidiano, specificando di aver subito cambiato strada, inutilmente: “Ormai mi avevano puntato” spiega.
Il gruppo di ragazzi avrebbe iniziato a toccarla per poi prenderla ripetutamente apugni all’addome e al volto. la 30enne specifica che il possibile intento del “branco” sarebbe stato quello di avere un rapporto sessuale con lei, e che i suoi tentativi di respingere i ragazzi sono stati vani. Fortunatamenteun passante, allarmato dalle urla della donna,è intervenuto per aiutarla riuscendo a mettere in fuga il gruppo. Al quotidiano la modella spiega di ricordare solo che “era molto alto e robusto”. Inoltre, lancia un appello: “Mi piacerebbe incontrarlo o almeno sapere il suo nome.Gli devo tanto e vorrei ringraziarlo per quello che ha fatto. È stato un gesto da vero eroe”.
Anna Aksamit ha ricordi confusi dell’aggressione, ma la terribile sensazione provata non la lascia andare: “Ho trascorso tutta la notte a piangere. Non riesco a smettere. Ho avuto tanta paura e, se mi guardo allo specchio,vedo l’occhio continuare a gonfiarsi per le botte. Sono stati attimi terribili. Un episodio che difficilmente riuscirò a dimenticare”.
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