Milano, incendio deposito Bartolini: la Procura indaga per incendio doloso, si valuta anche l’ipotesi sabotaggio

Aperto un fascicolo contro ignoti dopo il maxi rogo che ha devastato il polo logistico in zona Bovisa a Milano. Gli investigatori vogliono chiarire l'origine delle fiamme, partite da un pacco destinato a Torino

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LaProcura di Milanoha aperto un fascicolo perincendio dolosoa carico di ignotiper fare piena luce sul vasto incendio che ha devastato il deposito dellaBartolininel quartiere Bovisa. L’inchiesta è coordinata dal procuratoreMarcello Violae dal pubblico ministero della Direzione distrettuale antimafiaPaolo Storari.

L’iscrizione del procedimento con l’ipotesi di incendio doloso rappresenta, al momento, unatto dovuto e precauzionale.L’obiettivo degli investigatori èverificare tutte le possibili cause del rogo, compresa l’eventualità che possa essersi trattato di ungesto doloso, di un sabotaggio o di un attentato, ipotesi che dovranno essere confermate oppure escluse attraverso gli accertamenti tecnici.

A Milano fiamme partite da un pacco caricato su un camion

Secondo le prime ricostruzioni, le fiamme sarebbero partite da unpacco già caricato all’interno di un containerdestinato a un camion diretto aTorino. Da quel collo si sarebbe inizialmente sprigionato del fumo, seguito poco dopo dall’incendio che si è rapidamente propagato all’intera struttura logistica.

Nelle ultime ore al procuratore Viola è stata trasmessa una prima informativa, ancora molto preliminare, mentre le indagini proseguono con il lavoro congiunto deiVigili del Fuoco e della Digos della Polizia di Stato.

Gli investigatori dovranno stabilire con precisione l’origine delle fiamme e verificare l’eventuale presenza disostanze accelerantio di altrielementi compatibili con un’azione dolosa. Gli accertamenti tecnici saranno fondamentali anche per ricostruire la dinamica dell’incendio e comprendere come il rogo abbia potuto propagarsi così rapidamente.

Tra gli elementi al vaglio degli inquirenti c’è anche la testimonianza di undipendente del deposito. L’uomo avrebbe riferito di aver notato prima del fumo provenire dal pacco e successivamente le fiamme. Avrebbe inoltre raccontato di aver udito unrumorepoco prima dell’inizio dell’incendio. Un dettaglio che gli investigatori ritengono meritevole di ulteriori approfondimenti e per il quale il testimone potrebbe essere ascoltato nuovamente nei prossimi giorni.

Bartolini: due procedimenti

L’indagine arriva in uncontesto già notoalla magistratura milanese. Il pmPaolo Storari, infatti, nel 2022 aveva coordinato un’inchiesta che aveva portato alsequestro di oltre 40 milioni di euro nei confronti di Brtnell’ambito di un procedimento perpresunta frode fiscalelegata al sistema dei cosiddetti “serbatoi di manodopera“. L’inchiesta riguardava presunti meccanismi di somministrazione illecita di personale attraverso cooperative e società filtro, con ipotesi di sfruttamento dei lavoratori.

Al momento, tuttavia,non emerge alcun collegamento tra quel procedimento e il maxi incendio di Bovisa.Le verifiche della Procura sono concentrate esclusivamente sull’accertamento delle cause del rogo, mentre l’ipotesi di incendio doloso resta aperta fino a quando gli accertamenti tecnici non consentiranno di ricostruire con certezza quanto accaduto.

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