Un’indagine giudiziariaha svelato aMilanouna complessa rete di servizi “all inclusive” offerti a una settantina dicalciatori di Serie A, che coinvolgeva serate mondane neilocali di lusso, soggiorni inhotel a cinque stellee momenti di euforia accompagnati dagas esilarante, venduti all’interno dipacchetti esclusivi che costavano migliaia di euro. Un giro apparentemente irrilevante per i facoltosi atleti, molti dei quali militano in squadre comeInter,Milanoclub che si trovavanoin città per le trasferte.
Ma non si trattava solo di calciatori: una delleintercettazioniemerse nell’indagine rivela larichiesta di un pilota di Formula 1, pronto a spendere per una ragazza a pagamento durante una serata a Milano. A gestire l’intero business era unarete organizzata da una coppia, supportata da altridue collaboratori. Tutti e quattro sono finiti agliarresti domiciliaridopo l’intervento dellaGuardia di Finanzasu mandato della procura milanese accolto dallaGip Chiara Valori.
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Milano, il funzionamento del sistema di eventi “all inclusive” con escort di lusso
La società al centro dell’indagine è la “Ma.De Milano“, attiva da circa dieci anni nell’organizzazione di eventi e serate esclusive. Apparentemente, il loro profilo pubblico mostravafoto accattivantie annunci per reclutare personale con “grandi capacità nelle pubbliche relazioni”, ma secondo gli inquirenti questo serviva a nascondere un sistema ben oliato perfornire escort a ricchi clienti del mondo dello sport e dello spettacolo. Le carte dell’indagine svelano che molte delle serate prevedevano la presenza deicalciatori milanesi, ma anche diatleti provenienti da squadreospiti.
Le intercettazioni tra gli organizzatori e le ragazze coinvolte hanno permesso agli investigatori diricostruire il funzionamento del sistema: le escort venivano portate neilocali più alla moda, per poispostarsi negli hoteldove il divertimento proseguiva, talvoltacon l’aggiunta di gas esilarantecontenuto in palloncini. Come specificato nel documento d’indagine, questasostanzaera particolarmenteapprezzata dai professionisti dello sport, poiché utilizzata come droga ricreativa manon rilevabile nei comuni test antidoping.
Il sistema del giro di escort di Milano è stato smascherato grazie alladenuncia di una dipendentedell’agenzia, che ha deciso dicollaborarecon gli investigatori dopo un litigio con i titolari. Le accuse pendenti nei confronti degli indagati includonofavoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, oltre adautoriciclaggio del denaro generato dall’attività illecita. Sono statisequestrati oltre 1,2 milioni di euro, ritenuti una parte dei guadagni sospetti, male indagini proseguonoper accertare l’entità reale del giro d’affari.
La vicenda richiama alla mente precedenti casi di scandali simili a Milano, come quello legato allaGintoneria e al privèLa Malmaisongestito daDavide Lacerenza, arrestato l’anno scorso per ungiro di droga e prostituzionein cui erano coinvoltepersone dello spettacolo e imprenditori. Inoltre, si tratta dell’ennesimo episodio chelega il calcio italiano ad attività illecite, facendo eco all’inchiesta sulle scommesse onlineillegali che aveva già coinvolto numerosi giocatori. Ancora una volta, ildietro le quinte del mondo del palloneitaliano si rivela tutt’altro che luccicante.
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