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Milano Cortina, Malagò: “Siamo pronti a scrivere di nuovo la storia”. Una cerimonia ‘armoniosa’

'Armonia', questa la parola chiave di questa edizione di Milano Cortina che si è aperta con una grandiosa cerimonia. Mattarella sul tram con Valentino Rossi, Mariah Carey in Nel blu dipinto di blu, Laura Pausini che canta l'Inno di Mameli, Sabrina Impacciatore che si esibisce in un musical: tutti i momenti clou della serata fino alla magica accensione del doppio braciere, per la prima volta nella storia

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Al via i Giochi olimpici di Milano Cortina che, come da tradizione, si aprono con una cerimonia attraverso cui il Paese si racconta tra vip, personaggi che hanno fatto la storia e elementi e particolarità che lo contraddistinguono.

La serata prevede una cerimonia di circa tre ore con l’entrata di cantanti e attori, oltre agli atleti, ognuno del proprio Paese.

Milano Cortina, Matilda De Angelis e Mariah Carey

La serata si è aperta con un quadro che rappresenta a pieno l’armonia, attraverso una riproduzione, in chiave di ballo, di Amore e Psiche di Canova. Per l’occasione si sono esibiti due ballerini della Scala, Claudio Boriello e Antonella Albano.

A seguire è entrata Matilda De Angelis, nelle vesti di una direttrice d’orchestra che ha diretto, in maniera figurata, tre grandi maestri della musica italiana: Puccini, Rossini e Verdi. Il tutto si è concluso con un tripudio di colori discesi dal cielo e ogni ballerino rappresentante di un elemento tipico italiano che può andare dalla natura all’arte, dalla storia alla cucina. Poi, dal nulla, la sosia di Raffaella Carrà. Si era parlato a lungo di questo omaggio sebbene sia stato riduttivo.

Poi l’arrivo di Mariah Carey che, vestita tutto di bianco natalizio, con un omaggio all’inverno, si è esibita Nel blu dipinto di blu, emozionando lo stadio San Siro, e in Nothing is impossible, canzone che rappresenta a piena lo spirito sportivo.

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Mariah Carey

Milano Cortina, Mattarella e Valentino Rossi: la collaborazione inaspettata

A seguire un video, un tram che si dirige verso lo stadio e quando si è fermato due bambini hanno raggiuto un anziano signore: è Sergio Mattarella. E a guidare il mezzo Valentino Rossi. Il collegamento è poi tornato all’interno dove invece il Presidente, accompagnato dalla figlia Laura, ha raccolto gli applausi.

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Mattarella e Valentino Rossi

A seguire la sfilata di Emporio Armani, con omaggio allo stilista ed è arrivata Vittoria Ceretti che ha portato la bandiera e l’ha consegnata, per la prima volta nella storia, ai corazzieri.

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omaggio Armani

Dopo aver issato la bandiera è arrivato il momento dell’Inno cantato da Laura Pausini in un total black, firmato Armani. A seguire il monologo di Pier Francesco Favino in L’Infinito di Leopardi.

Così dopo un omaggio ai 5 continenti, rappresentati dai 5 cerchi, e una coreografia bellissima, è iniziata la sfilata degli atleti. Essendo olimpiadi invernali le delegazioni sono minori rispetto alle Olimpiadi estive.

Milano Cortina fischi per Israele e Stati Uniti alla cerimonia dapertura. Ovazione per Ucraina
I 5 cerchi

Milano Cortina, la sfilata delle squadre

Si è passati poi alla lunga sfilata delle squadre, in maniera diffusa, tra Milano, Livigno, Predazzo e Cortina. Ogni delegazione ha sfilato con grande entusiasmo, Paesi che hanno un solo rappresentante, mentre altri che ne hanno più di 100. Ma l’elemento che ha contraddistinto tutti è certamente la felicità di essere a Milano Cortina.

La prima squadra a sfilare è stata la Grecia, poi a seguire tutte in ordine alfabetico. La Francia penultima, poiché nel 2030 ospiterà le prossime olimpiadi invernali. Ultima l’Italia con una delegazione di 186 atleti.

Milano Cortina, Sabrina Impacciatore in un musical e Brenda Lodigiani imita la gestualità italiana

Poi è stato il turno di Sabrina Impacciatore che si è esibita in un musical unico che ha omaggiato lo sport e la storia delle Olimpiadi invernali. L’attrice si è poi esibita sulle note di Adriano Celentano, un omaggio alla cultura musicale italiana.

Dopo è stato il turno di Brenda Lodigiani. L’attrice e comica in muto ha omaggiato la gestualità italiana, una scena simpatica basata su tutti questi gesti che noi italiani spesso facciamo in maniera inconsapevole e per i quali veniamo presi in giro con ironia all’estero.

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Brenda Lodigiani

Milano Cortina, Malagò: “Questa celebrazione significa molto perché abbiamo lottato tanto per renderla possibile”

Malagò trionfante ed entusiasta: “Benvenuti! Stasera l’Italia apre le braccia al mondo, dallo stile di Milano alle meraviglie di Cortina, in una terra ricca di innovazione, cultura e passione. Questi giochi olimpici continuano una lunga tradizione olimpionica italiana. In questi 70 anni sono cambiate tante cose, questa volta i giochi saranno seguiti da miliardi di persone in più di 100 Paesi, siamo pronti a scrivere di nuovo la storia”.

Poi ha proseguito: “Sarà una manifestazione conforme alle regole del Cio, che rispetterà l’ambiente e sarà uniforme al livello di genere, in una bellezza culturale. La bellezza italiana ci è stata affidata dalla storia e ne abbiamo una responsabilità, questa bellezza vive solo se viene trasmessa. Ora i Giochi invernali ci invitano ad adempiere a questo dovere affinché le generazioni future ereditino la forza di costruire”.

Così Malagò ha concluso: “Stasera questa celebrazione significa molto perché abbiamo lottato tanto per renderla possibile. Il percorso non è stato privo di difficoltà, ma ero determinato a non mollare mai perché amo il mio Paese, lo sport e il movimento olimpico”.

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Malagò

Dopo le parole di Malagò, la frase di Sergio Mattarella che sancisce l’inizio della cerimonia e così possono iniziare ufficialmente le Olimpiadi invernali di Milano Cortina.

Milano Cortina, le fasi finali della cerimonia

Dopo aver mostrato il video del viaggio della torcia olimpica partita dalla Grecia a novembre, a San Siro si è esibito Andrea Bocelli sulle note di Nessun dorma, ottenendo una standing ovation dal pubblico presente.

Così sono entrati Bertoli e Bresi per accendere la torcia, in un’atmosfera unica ed emozionante e gli atleti si sono avviati verso l’ultimo passaggio della torcia per accendere il braciere. Per la prima volta nella storia verranno accesi due bracieri, uno a Milano ed uno a Cortina.

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Ghali

Ghali è entrato ed ha recitato una poesia, seguito dai ballerini. In una performance unica ha cantato un inno alla pace in più lingue, per poi finire in una colomba. A ricordare l’importanza della pace è arrivata anche Charlize Theron che ha portato sul palco un messaggio che per anni ha tramandato Nelson Mandela.

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Charlize Theron

Poi l’arrivo della bandiera olimpica portata, tra gli altri, da Filippo Grandi, insieme ad altri personaggi che hanno fatto la storia del mondo in campi diversi. A seguire Cecilia Bartoli si è esibita nell’inno olimpico accompagnata dal pianista Lang Lang.

Prima di accendere il braciere, è spuntata Samantha Cristoforetti: un omaggio ad una donna che ha fatto la storia, per omaggiarne di conseguenza un’altra, Margherita Hack. I ballerini hanno trasformato il palco in una galassia in movimento.

Si è tornati così fuori dallo stadio, per l’ultimo atto sia a Milano sia a Cortina. Sofia Goggia (a Cortina) e Alberto Tomba e Deborah Compagnoni (a Milano) hanno acceso il braciere ed hanno dato ufficialmente il via ai Giochi attraverso uno spettacolo unico.

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il braciere di Milano Cortina all’Arco della Pace

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