Milano Cortina, si frattura il collo durante gli allenamento: Cam Bolton fuori dai giochi

La stella dello snowboard australiana ha vissuto un terribile incidente nel corso degli allenamenti a Livigno per le Olimpiadi invernali. "Sta bene ed è curato", ha comunque riferito la capo missione australiana, Alisa Camplin-Warner

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Un sogno infranto al photo finish quello di Cam Bolton, campione australiano di snowboard, che ha dovuto rinunciare alle Olimpiadi di Milano Cortina a causa di un incidente avvenuto proprio durante gli allenamenti in vista della gara. L’atleta era pronto a dimostrare le sue capacità e a gareggiare per ottenere l’oro olimpico. Aveva preso parte alla cerimonia di apertura del 6 febbraio e aveva rispettato ogni allenamento.

Proprio durante uno di questi, però, si è verificato l’irreparabile. A Livigno, mentre si preparava per il debutto di domani sera, Bolton è caduto rovinosamente sulla neve. Sul posto, l’incidente è apparso non eccessivamente grave, tanto che il 35enne non ha fatto ricordo alle visite mediche. Ieri mattina, poi, l’amaro risveglio.

Milano Cortina, la scoperta della frattura al collo

Lo snowboarder ha accusato un forte dolore al collo, che lo ha convinto a chiedere esami medici. Dopo una tac è emerso il duro riscontro. L’atleta nella caduta aveva riportato la frattura del collo in due punti, per cui è stato richiesto il trasferimento in elicottero a Milano, dove sarà sottoposto ad ulteriori cure. Per lui, quindi, i Giochi Olimpici si sono conclusi agli allenamenti.

Alisa Camplin, capo missione della squadra, ha affermato che il popolare Bolton era di buon umore nonostante la gravità dell’infortunio e che era stato raggiunto dalla moglie. “Cam voleva far capire ai suoi compagni di squadra cosa stava succedendo e che stava bene ed era ben assistito“, ha detto a Livigno. “Sa quanto seriamente prendiamo il processo di supporto nei suoi confronti e la comunicazione è stata davvero ottima. Sono orgoglioso del livello di assistenza“.

Questo evento rappresenta un altro brutto colpo per la spedizione australiana, dopo l’esclusione dalla prova dell’halfpipe di Misaki Vaughan per un trauma cranico e il ritiro di Daisy Thomas da quella di slopestyle dopo una caduta in allenamento sabato che ha sollecitato il ginocchio operato lo scorso novembre, per la  rottura del legamento crociato anteriore. Quest’ultima, però, potrebbe ancora recuperare in vista della gara di big air prevista per sabato.

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