La Fondazione Milano Cortina 2026 ha deciso di estendere l’invito alla cerimonia inaugurale delle Olimpiadi al bambino di Belluno, 11enne lasciato a piedi sotto la neve dall’autista del bus. La motivazione è legata alla mancanza del ticket da parte del giovane, tra l’altro a prezzo maggiorato in occasione dei Giochi Olimpici.
La famiglia del bambino ha accettato entusiasta la proposta mentre l’azienda di trasporti ha provveduto ad avviare i dovuti accertamenti circa lo spiacevole episodio verificatosi a Belluno. La vicenda, riportata dall’agenzia ANSA, si è diffusa rapidamente, alimentando un acceso dibattito sull’accaduto.
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Milano Cortina 2026: l’invito al bambino di Belluno e le indagini della Procura
Il bambino del Bellunese, divenuto suo malgrado protagonista di una vicenda che ha suscitato dibattiti in tutta Italia, è stato dunque invitato a partecipare alla cerimonia d’apertura delle Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026. L’episodio che lo ha coinvolto, durante il quale è stato fatto scendere dall’autobus sotto la neve al ritorno da scuola, ha portato la Fondazione Milano Cortina 2026 a prendere questa iniziativa.
Contestualmente, Dolomiti Bus, l’azienda responsabile della linea coinvolta, ha avviato verifiche approfondite per chiarire i fatti. L’autista dell’autobus, Salvatore Russotto, 61 anni, si è scusato pubblicamente in un’intervista rilasciata al Gazzettino, esprimendo il suo rammarico: “A mente fredda, mi rendo conto di aver sbagliato. Mi dispiace profondamente e chiedo scusa al bambino e alla sua famiglia“.
In seguito all’introduzione di una tariffa speciale sulla linea Calalzo-Cortina – legata al potenziamento del servizio in vista delle Olimpiadi, che ha fatto aumentare il costo del biglietto da 2,50 a 10 euro anche per i residenti – il bambino trasportava ancora con sé dei biglietti preacquistati dalla madre prima del rincaro. La decisione dell’autista di farlo scendere ha costretto l’undicenne a percorrere chilometri a piedi tra neve e freddo per tornare a casa. L’episodio ha portato i genitori a presentare denuncia per abbandono di minore. Nel frattempo, Dolomiti Bus ha sospeso il conducente e la Procura di Belluno ha aperto un’indagine per accertare eventuali responsabilità nella gestione dell’accaduto.
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