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Milano nel caos baby gang, rapinano un coetaneo e lo minacciano con una bottiglia rotta: hanno tra i 16 e i 18 anni

Tra sabato e domenica, le forze dell'ordine di Milano hanno fermato 9 ragazzini, di età compresa tra i 12 e i 18 anni, accusati di furto e minacce. Un evento inquietante che sottolinea la gravità della situazione legata alla sicurezza nel capoluogo lombardo

4 Min di lettura

La serata di sabato si è trasformata in un incubo per due ragazzini di Milano che si sono trovati a dover fra fronte al furto di oggetti personali da parte di alcuni coetanei. Il fenomeno delle baby gang, ovvero delle bande di giovanissimi che provocano danni e effrazioni in giro per la città, si è trasformato in una vera e propria piaga per il capoluogo lombardo.

Grazie alla tempestiva segnalazione da parte delle due vittime, gli agenti della Polizia di Stato di Milano hanno potuto individuare 9 giovanissimi, ritenuti responsabili delle rapine commesse ai danni di un 14enne e di un 15enne. Uno dei sospetti è una ragazza di 18 anni, che è stata indagata per rapina in concorso e resistenza a pubblico ufficiale.

Milano, la prima rapina

Intorno alle 23 di sabato, il numero unico di emergenza ha ricevuto l’allarme di un ragazzo di 15 anni, il quale ha voluto denunciare il furto delle sue cuffie. Il minore ha raccontato di aver lasciato le cuffie in una giacca all’interno di un locale, per poi uscire alcuni minuti per chiacchierare con un amico. Al suo rientro, l’oggetto non si trovava più nel giacchetto. Grazie alla geolocalizzazione, il giovane le aveva poi individuate in zona Darsena.

Sarebbe giunto lì insieme ad un amico e avrebbe attivato l’allarme delle cuffie, scovandole poi nello zaino di una ragazza italiana di 17 anni che era in compagnia di altre tre sue giovani amiche. Il 15enne ha quindi chiesto che gli venissero restituite, ma la 17enne avrebbe rotto contro il muro una bottiglia di birra che  aveva in mano, per poi puntargliela addosso. Successivamente, il giovanissimo sarebbe stato colpito con calci e pugni.

Immediato l’intervento dei poliziotti che hanno soccorso il giovane, caricandolo sulla volante per poi mettersi alla ricerca delle giovanissime. Queste sono state individuate in via D’annunzio e inseguite a piedi da un agente. Le giovani avrebbero assunto un atteggiamento aggressivo e ostile anche nei suoi confronti. La 17enne ha cominciato a spintonare e colpire con calci e pugni il poliziotto, insultandolo pesantemente e, urlando “Stai cercando queste?!“, prima di lanciare un paio di auricolari in direzione del naviglio.

Le quattro ragazze, due di 17 anni, una di 16 e una di 18, hanno continuato a colpire l’agente di polizia con calci e pugni e con una borsa, al cui interno sono stati  poi trovati un martelletto frangi vetro e una bottiglia di vodka. Le giovani sono state fermate solo dopo l’arrivo di altri agenti. Oltre alle indagini sulla 18enne, le ragazze minorenni sono state arrestate per il possesso di un martelletto e di un tirapugni in acciaio da 10 centimetri.

Milano, la seconda rapina

Intorno alle 20 di domenica invece, un 14enne ha riferito agli agenti di essere stato avvicinato da un gruppo di circa 10 giovani i quali lo avevano strattonato e gli avevano rubato il giubbotto e gli  auricolari, per poi allontanarsi e far perdere le proprie tracce.

Immediate le indagini degli agenti, che hanno rintracciato un gruppo di giovani compatibili con la descrizione loro fornita dal minore. Si tratterebbe di cinque ragazzi tra i 12 e i 17 anni che sono stati indagati per rapina in concorso. Gli auricolari sottratti, ritrovati grazie alla geolocalizzazione, sono stati ritrovati in strada e poi riconsegnati alla vittima.

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