Un volo di circa 10 metri, quello di un pullman precipitato da un cavalcavia a Mestre. Nel terribile incidente almeno 21 vittime, morte carbonizzate, tra cui 2 bambini. La tragedia è avvenuta poco prima delle ore 20 sul cavalcavia della bretella che da Mestre porta verso Marghera e l’autostrada A4. Nel primo tratto in discesa il pullman, per cause da accertare, ha sfondato il parapetto, è caduto giù finendo tra un magazzino e i binari della stazione di Mestre, incendiandosi. La linea ferroviaria Venezia Santa Lucia-Mestre e’ stata sospesa.
- Mestre: l’autopsia sul conducente
- Indagate tre persone per omicidio colposo
- Mestre: la documentazione
- Chi c’era sul pullman
- Mestre: a rischio i risarcimenti in caso di malore del conducente
- Mestre: sotto accusa il guardrail, identificate tutte le vittime
- Incidente Mestre: le indagini
- Incidente Mestre: le parole di La Russa
- Incidente Mestre: feriti trasportati anche a Padova e Treviso
- Tajani: “Vicino a famiglie vittime di Mestre”
- Incidente Mestre, Meloni: “Il mio pensiero va alle vittime e ai loro familiari e amici”
- Incidente Mestre, Lollobrigida: “Profondamente addolorato”
“Un’immane tragedia ha colpito questa sera la nostra comunità. Ho disposto da subito il lutto cittadino, in memoria delle numerose vittime che erano nell’autobus caduto. Una scena apocalittica, non ci sono parole“. Lo scrive su X il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro.
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Un varco, ha spiegato l’assessore comunale alla Mobilità e Trasporti Renato Boraso, “non illegale” perché consentito quando fu costruito negli anni ’60, ma di cui era prevista da cinque anni l’eliminazione nei lavori di rifacimento del guardrail che già nel 2018 furono discussi in giunta. Sono 27 gli urti del bus contati dai rilievi tecnici sul luogo dell’incidente: segni ben visibili a terra, ad indicare il fatto che l’urto tra il pullman e il guardrail è avvenuto almeno una ventina di metri prima dell’ormai noto varco di servizio, nei pressi del quale è precipitato.
Mestre: l’autopsia sul conducente
Sono usciti i risultati dell’autopsia eseguita sull’autista del bus precipitato dal cavalcavia. Per il momento sembra essere stata esclusa la pista del malore del conducente. L’esame non avrebbe individuato problemi di qualche natura al cuore, scrive il ‘Corriere del Veneto’. Si tratta comunque di risultati parziali. Si attendono ulteriori aggiornamenti.
Indagate tre persone per omicidio colposo
Risultano indagate 3 persone nell’inchiesta della Procura di Venezia sull’incidente del bus precipitato a Mestre, in cui hanno pero la vita 21 persone. Secondo quanto scrive Il Gazzettino, si tratta dell’amministratore delegato della società “La Linea“, proprietaria del mezzo, e di due funzionari del Comune di Venezia: il dirigente del settore Viabilità e mobilità per la terraferma e quello del settore Manutenzione viabilità stradale. Nei loro confronti sono stati ipotizzati dal pm Laura Cameli, i reati di omicidio stradale, omicidio colposo plurimo, lesioni personali stradali gravi o gravissime e lesioni personali colpose.
Mestre: la documentazione
Gran parte della documentazione sul pessimo stato della struttura si trovava già in Procura a Venezia da più di un anno. L’indiscrezione arriva dal Gazzettino, secondo cui il materiale era stato acquisito dagli uffici giudiziari in base ad articoli di stampa che riportavano il grave stato del cavalcavia e dopo le dichiarazioni dell’assessore ai Lavori pubblici Renato Boraso, che richiedeva un intervento urgente sulla struttura stradale.
La scatola nera è stata ritrovata ed ora è al vaglio della polizia e dei pm che stanno svolgeno le indagini. Dalla perizia sul guardrail è stato aperto un fascicolo per omicidio stradale plurimo, al momento senza indagati iscritti.
Chi c’era sul pullman
Dai cittadini ucraini, agli sposini croati, fino all’autista e ai fratellini tedeschi: ecco chi c’era sul bus precipitato.
Antonela Perkovic, una giovane donna croata, era in viaggio di nozze con suo marito Marko Bakovic. Si erano sposati una ventina di giorni fa, e avevano scelto proprio Venezia come meta dela loro luna di miele. La donna è rimasta uccisa nell’incidente, mentre Marko è rimasto ferito ed è ora ricoverato in un ospedale veneto.
Nell’incidente è morto anche l’autista del pullman, il suo nome era Alberto Rizzotto, 40enne del Trevigiano. Ci sono anche 9 ucraini tra le vittime; morti anche 4 rumeni. Tra i morti anche 3 cittadini tedeschi, come scrive il Corriere della Sera, e sono Siddarta Jonathan Grasse di 28 anni, Anne Eleen Berger 32 anni, e la più giovane tra le vittime: Charlotte Nima Frommherz di un anno e mezzo. Deceduti anche 2 portoghesi e una sudafricana.
Le persone estratte ancora vive dai rottami del bus della morte sono 15. Tutti stranieri. Tra i feriti anche 2 piccoli fratellini tedeschi di 4 e 13 anni, che attualmente si trovano nel reparto di Pediatria a Treviso: erano in viaggio con la mamma che purtroppo non ce l’ha fatta, “il mio patrigno ci ha protetti“, avrebbe detto, come riporta il Corriere della Sera, il ragazzino ai soccorritori. Almeno 6 delle persone rimaste feriti sono ucraine. Ci sono poi un francese, 2 spagnoli, un russo e un cittadino degli Emirati Arabi.
Mestre: a rischio i risarcimenti in caso di malore del conducente
La tragedia, potrebbe trasformarsi in una vera e prioria battaglia legale per i risarcimenti alle vittime. Fra le ipotesi sulle cause dell’incidente, persiste ancora quella di un malore dell’autista: una circostanza che, se confermata, secondo il codice delle assicurazioni rientrerebbe nei casi “fortuiti” che escludono la negligenza da parte del vettore che, quindi, non sarebbe tenuto a pagare.
Intanto sarà effettuata una perizia sul varco di servizio presente lungo il guardrail del viadotto. Il varco del guardrail “non è illegale”, ha spiegato l’assessore comunale alla Mobilità e Trasporti Renato Boraso, poichè consentito quando fu costruito negli anni ’60, ma di cui era prevista da 5 anni l’eliminazione nei lavori di rifacimento del guardrail, (che già nel 2018 furono discussi in giunta).
Sono 27 gli urti del bus contati dai rilievi tecnici sul luogo dell’incidente: segni ben visibili a terra, ad indicare il fatto che l’urto tra il pullman e il guardrail è avvenuto almeno una ventina di metri prima dell’ormai noto varco di servizio, nei pressi del quale è precipitato.
Mestre: sotto accusa il guardrail, identificate tutte le vittime
Sull’inchiesta apert dalla Procura di Venezia c’è l’ipotesi di omicidio stradale plurimo. Le cause della tragedia si presume siano state o una manovra azzardata oppure un malore del conducente del bus precipitato. Ma sotto accusa c’è anche il guardrail, ovvero la barriera di protezione “scavalcata” dal mezzo. Nel frattempo tutte le 21 vittime sono state identificate, tra cui un bambino di un anno e mezzo e una bambina di 11.
Un’immagine satellitare dell’anno scorso di Google Maps mostra che lungo il cavalcavia di Mestre in cui è precipitato il bus, manca un pezzo di guardrail. Proprio la barriera di protezione, che potrebbe essere obsoleta, è uno degli elementi al vaglio della procura di Venezia. “Quella ‘mancanza’ di 1,50 metri è un punto di passaggio, un varco di accesso per motivi di sicurezza, per la manutenzione”, spiega all’Adnkronos l’assessore alla Mobilità del capoluogo veneto, Renato Boraso. “E’ una una piccola interruzione che a volte si può trovare lungo i guardrail. Non vorrei che qualcuno pensasse che 13,5 tonnellate – spiega – si sarebbero fermate per un metro e cinquanta in più”.
“C’è da capire il motivo per il quale in un rettilineo in discesa questo pullman ha perso il controllo – continua Boraso – il guardrail non è neanche una concausa perché siamo in un rettilineo. Sicuramente – ammette – la doppia fila di guardrail è vetusta perché così abbiamo ereditato questo cavalcavia”, ora al centro di un progetto di ammodernamento da 6,5 milioni di euro. “Non è che 1,50 metri impediscono la caduta, ma assicuro che il pullman è precipitato 25 metri dopo”.
Incidente Mestre: le indagini
L’autobus precipitato per 10 metri non sarebbe un pullman di linea – come inizialmente riconosciuto – bensì un bus noleggiato da un campeggio di Marghera. Tra le vittime anche tedeschi e ucraini, tutti distribuiti negli ospedali di Mestre, Dolo, Mirano, Treviso e Padova i feriti. La Procura di Venezia ha aperto un’inchiesta per chiarire le dinamiche dell’incidente. Di fatto, non si esclude nessuna pista: s’indaga su un possibile malore dell’autista o lo scontro con un mezzo pirata.
Incidente Mestre: le parole di La Russa
Ad unirsi al cordoglio su quanto accaduto a Mestre, anche il presidente del Senato, Ignazio La Russa che su X – ex Twitter – scrive: “Sono drammatiche le immagini dell’incidente avvenuto a Mestre. Il mio commosso pensiero va alle famiglie delle tante vittime e dei numerosi feriti. A tutti loro e al sindaco della città giungano le condoglianze mie personali e del Senato della Repubblica“.
Sono drammatiche le immagini dell'incidente avvenuto a Mestre. Il mio commosso pensiero va alle famiglie delle tante vittime e dei numerosi feriti. A tutti loro e al sindaco della città giungano le condoglianze mie personali e del Senato della Repubblica
— Ignazio La Russa (@Ignazio_LaRussa) October 3, 2023
Incidente Mestre: feriti trasportati anche a Padova e Treviso
Almeno 18 i feriti, di diversa gravità, già evacuati da luogo dell’incidente sono stati trasportati negli Ospedali di Mestre, di Padova, di Treviso, di Mirano e di Dolo. Proseguono le operazioni per soccorrere e centralizzare eventuali altri feriti. Lo fa sapere l’Ulss 3 di Venezia.
Tajani: “Vicino a famiglie vittime di Mestre”
“Sono vicino alle famiglie delle vittime coinvolte nell’incidente a Mestre. Ringrazio forze dell’ordine, Vigili del Fuoco e operatori sanitari per i soccorsi immediati. Solidarieta’ alla citta’ di Venezia e all’amministrazione comunale che ha gia’ dichiarato il lutto cittadino”. Lo scrive il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani.
Incidente Mestre, Meloni: “Il mio pensiero va alle vittime e ai loro familiari e amici”
“Sono in stretto contatto con il sindaco Luigi Brugnaro e con il ministro Matteo Piantedosi per seguire le notizie su questa tragedia”. Lo afferma in una nota il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, riferendosi all’incidente a Mestre. “Esprimo il più profondo cordoglio, mio personale e del governo tutto, per il grave incidente. Il pensiero va alle vittime e ai loro famigliari e amici“. Così la premier in una nota.
Incidente Mestre, Lollobrigida: “Profondamente addolorato”
“Profondamente addolorato dalle notizie che arrivano da Mestre, dove diverse persone hanno perso la vita, e altre sono rimaste ferite, in seguito a un tragico incidente che ha coinvolto un bus. Sono al fianco dei loro cari e dei loro familiari. Un sincero ringraziamento va a tutti i soccorritori per il tempestivo e prezioso lavoro in questi momenti cosi’ drammatici”. Lo dichiara il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida.
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