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Messina, la telefonata che ha svelato il furto dei capolavori di Antonello da Messina: “Ci sono quadri per strada”

Il furto nella notte di Ferragosto, poi il ritrovamento di due opere di Antonello da Messina grazie alla segnalazione di una cittadina: la polizia indaga sui responsabili e sulle modalità del colpo

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“Ci sono dei quadri del museo nella strada, come se qualcuno li avesse rubati e appoggiati qui”.È con queste parole, pronunciate al telefono da una cittadina al 112, che ha preso forma uno dei furti d’arte più clamorosi degli ultimi anni in Italia: quello delle opere di Antonello da Messina sottratte nella notte di Ferragosto dal Museo regionale “Maria Accascina” di Messina.

La Questura ha diffuso il frame e l’audio della chiamata effettuata da Elisabetta Bonfato,insegnante messinese che, insieme alla figlia, si è imbattuta in due tavole abbandonate sul muretto di recinzione del museo.La donna ha riconosciuto immediatamente le opere, già viste durante precedenti visite al MuMe, e ha avvertito le forze dell’ordine.“Sono quadri del museo, valgono un sacco di soldi”,si sente dire nella registrazione, mentre dalla sala operativa viene assicurato l’invio immediato di una pattuglia.

Il racconto della donna

Secondo il racconto della donna,al momento della scoperta non vi era alcun segno di allarme all’esterno del museo.Soltanto dopo l’arrivo della polizia sarebbe stato contattato il personale presente nella struttura. Le indagini della Squadra mobile e dei Carabinieri del Nucleo Tutela patrimonio culturale proseguono senza escludere alcuna pista. Gli investigatori stanno analizzando le immagini delle telecamere di sorveglianza e valutano diverse ipotesi, compresa quella di eventuali complicità interne o di un coinvolgimento della criminalità organizzata. Al vaglio anche il funzionamento dei sistemi di sicurezza e le procedure di vigilanza del museo.

Il colpo, messo a segno nella notte di Ferragosto,ha portato alla sottrazione di quattro opere attribuite ad Antonello da Messina:tre tavole del celebre Polittico di San Gregorio e una tavoletta bifronte raffigurante la Madonna col Bambino e il Cristo in pietà. Due delle opere sono state ritrovate grazie alla segnalazione di Elisabetta Bonfato, mentre prosegue la caccia ai responsabili e alle altre opere ancora mancanti.

Il furto ha suscitato profondo sconcerto nel mondo della cultura e delle istituzioni.Antonello da Messina è considerato uno dei maggiori artisti del Rinascimento italiano e le opere custodite nel museo messinese rappresentano un patrimonio di valore inestimabile per la Sicilia e per l’intero Paese.

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