La nautica italiana si conferma uno dei settori di maggiore rilievo dell’economia nazionale. È questo il messaggio lanciato dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni al termine della visita al 66esimo Salone Nautico di Genova. “Parliamo davvero di un pezzo significativo della nostra economia”, ha dichiarato la premier, sottolineando le ragioni che l’hanno portata a partecipare alla manifestazione ligure. Meloni ha evidenziato anche il ruolo dell’industria nautica nella creazione di occupazione e nella capacità di generare attività economica lungo l’intera filiera.
I numeri presentati in occasione del Boating Economic Forecast confermano il peso crescente del comparto. Infatti, nel 2025 il fatturato complessivo dell’industria nautica italiana, comprendente unità da diporto, accessori e motori, ha raggiunto 8,72 miliardi di euro, con una crescita dell’1,4% rispetto al 2024 e un nuovo massimo storico. Gli addetti effettivi sono saliti a 32.420, il 3% in più rispetto all’anno precedente, mentre considerando l’intera filiera si arriva a circa 170mila occupati. Il contributo diretto della nautica al Pil italiano è stimato in 7,51 miliardi di euro.
Meloni: “È un’eccellenza italiana”
Durante la visita al Salone, Meloni ha definito la nautica una delle principali eccellenze italiane, evidenziando come il comparto continui a ottenere risultati positivi nonostante il quadro internazionale particolarmente complesso. La presidente del Consiglio ha richiamato anche il concetto di “economia del mare”, considerata una componente significativa del sistema produttivo nazionale. Inoltre, secondo quanto dichiarato dalla premier, l’attività della nautica produce un importante effetto moltiplicatore sull’occupazione e sull’indotto.
L’Italia detiene il 52% degli ordini mondiali di superyacht, confermando una posizione di rilievo nel settore internazionale delle grandi imbarcazioni. Nel complesso, la produzione nazionale della cantieristica ha raggiunto nel 2025 un valore di 5,47 miliardi di euro, con una crescita dello 0,5%. All’interno del settore, la produzione di unità entrobordo è aumentata dell’1,3%, mentre restano più difficili le condizioni per alcuni comparti legati alla piccola nautica: unità fuoribordo, unità pneumatiche e la vela.
Genova e il Made in Italy
All’inaugurazione del Salone è intervenuto anche il presidente della Regione Liguria Marco Bucci, che ha sottolineato il legame storico ed economico tra il territorio e il mare. “Noi siamo fatti di mare e la nostra tradizione parla di mare, il nostro presente parla di mare, la nostra tecnologia parla di mare, il nostro futuro parla di mare”, ha affermato il presidente. L’obiettivo indicato da Bucci è quello di rafforzare la collaborazione tra imprese e istituzioni per mantenere la competitività italiana sui mercati internazionali. “Vogliamo essere i più bravi, non ci accontenteremo mai”, ha concluso.
La cerimonia inaugurale è stata però accompagnata anche da un elemento che non è passato inosservato. La sindaca di Genova Silvia Salis non è stata chiamata sul palco insieme alla presidente del Consiglio, al presidente di Confindustria e al presidente della Regione Liguria. Inoltre, Salis non ha partecipato al taglio del nastro e non è stata coinvolta nell’accoglienza ufficiale della premier prevista per l’inaugurazione della 66 edizione del Salone Nautico.
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