Antichi Telai 1894

Maturità 2026, sono uscite le materie: latino al classico, matematica allo scientifico

L'esame di maturità 2026 cambia volto! Un orale con 4 materie, una commissione più snella e formata e le prove obbligatorie. L'obiettivo sarà valorizzare la crescita personale di ogni studente

6 Min di lettura

Un rito di passaggio e l’ultimo suono della campanella: gli esami di maturità sono per tutte le generazioni un momento importante. C’è chi li considera come l’ultimo scoglio da superare dopo cinque anni di attese e chi invece li vede come una porta che si chiude alle spalle. La maturità del 2026 però cambia volto e forse non sarà né una cosa né l’altra. Quest’anno infatti, piuttosto che dimostrare di sapere, gli studenti dovranno dimostrare di capire. Il cambiamento parte dalla denominazione che non è più “esame di Stato”, come è stata fino al 2025, ma è ritornata ufficialmente “esame di Maturità”. Il cambiamento della dicitura è l’espressione di un cambiamento di rotta anche negli obiettivi dell’esame finale.

La modernizzazione ha infatti lo scopo di valorizzare la crescita personale e civica oltre che la preparazione formale. Dunque il colloquio orale verterà solo su quattro discipline scelte dal ministero; una commissione di 5 membri ogni due classi; una terza prova solo per specifici percorsi (es. liceo internazionali o scuole con ordinamenti particolari) e un massimo di 3 punti bonus per chiunque raggiunga almeno 90 punti complessivi.

Maturità 2026: le materie della seconda prova

L’attesa è finita oggi con l’uscita del decreto ministeriale che fornisce in dettaglio le informazioni sui cambiamenti e la rivelazione delle date e delle discipline coinvolte nella seconda prova. La prima prova scritta si terrà giovedì 18 giugno alle ore 8:30, la seconda prova venerdì 19 giugno alle 8:30.

Come riporta Orizzontescuola.it Per la seconda prova le materie scelte saranno: Latino per il Classico; Matematica per lo Scientifico, anche per l’opzione Scienze applicate e la sezione a indirizzo Sportivo; Lingua e cultura straniera 1 per il Liceo linguistico; Scienze umane per il Liceo delle Scienze umane (Diritto ed Economia politica nell’opzione Economico-sociale); Discipline progettuali caratteristiche dei singoli indirizzi per il Liceo artistico; Teoria, analisi e composizione per il Liceo musicale; Tecniche della danza per il Liceo coreutico.

Economia aziendale per l’indirizzo “Amministrazione, Finanza e Marketing” (anche nelle articolazioni “Relazioni internazionali per il marketing” e “Sistemi informativi aziendali”) e Discipline turistiche e aziendali per l’indirizzo “Turismo”; Progettazione, costruzioni e impianti per l’indirizzo “Costruzioni, Ambiente e Territorio”; nell’indirizzo “Informatica e telecomunicazioni”, Sistemi e reti sia per l’articolazione “Informatica” che per l’articolazione “Telecomunicazioni”; Produzioni vegetali per le articolazioni “Produzioni e trasformazioni” e “Gestione dell’ambiente e del territorio” degli Istituti agrari (Viticoltura e difesa della vite per l’articolazione “Viticoltura ed enologia”).

Maturità 2026: le materie del colloquio orale

Il colloquio orale si terrà dopo la correzione delle prove scritte e prevederà 4 discipline scelte annualmente dal ministero in base all’indirizzo. Per i licei classici, oltre a Italiano e Latino, i ragazzi dovranno portare Storia e Matematica. Allo Scientifico oltre a Italiano e Matematica, Storia e Scienze naturali. Gli studenti del liceo delle Scienze umane dovranno confrontarsi con italiano, scienze umane, lingua e cultura straniera e con Storia dell’Arte. Per i licei artistici si prevede che l’orale verterà su italiano, scienze, sulla seconda Lingua e cultura straniera e sulle Discipline artistiche. Gli studenti del liceo Linguistico dovranno confrontarsi con Lingua straniera 1, lingua straniera 2, italiano e scienze naturali (Biologia, Chimica e Scienze della terra).

Cosa cambia davvero?

Il primo cambiamento più rilevante per gli studenti sarà quello che coinvolge il colloquio orale. Come ha dichiarato Valditara, l’esigenza di una modifica nasce dal fatto che, fino all’anno scorso, la discussione del documento e l’elaborazione di collegamenti interdisciplinari forzati, creava apprensione nei ragazzi e non forniva una valutazione disciplinare. Il nuovo colloquio invece verterà su 4 discipline scelte annualmente dal ministero e punterà a verificare l’apprendimento e la capacità di adoperare le conoscenze acquisite traendone un’argomentazione critica e personale.

Durante la prova si terrà non si terrà conto solo dell’impegno scolastico di ogni studente, ma anche di quello dimostrato in altre attività coerenti con il percorso di studio o in azioni particolarmente meritevoli. Quindi, non si misurerà solo la prova finale ma anche il tempo che l’ha resa possibile. Per la prima volta lo sguardo si sposta dal momento alla persona, dal giudizio al percorso.

Quindi il Curriculum dello studente diventa un elemento da tenere a mente durante il colloquio e, contestualmente, la formazione scuola-lavoro assumerà nuova rilevanza in quanto immagine della stretta relazione tra scuola e mondo del lavoro. La commissione giudicante sarà ridotta da 7 a 5 membri: due esterni, due interni e un commissario esterno con una formazione specifica. Nello stesso tempo infatti aumenteranno le risorse stanziate per la formazione dei commissari, 3 milioni nel 2026 e 11 milioni nel 2027. Un altro punto chiave riguarderà l’obbligatorietà dell’esame: chi rifiuterà di sostenere una prova volontariamente (come nel caso delle proteste dello scorso anno) verrà automaticamente bocciato.

Tirando dunque le somme di un cambiamento che, come sempre, può spaventare, si ha l’impressione che la nuova Maturità provi a fare pace con il tempo, perché non giudica più solo l’attimo ma il cammino. L’idea che qualcuno guardi davvero tutto il percorso e non soltanto l’ultima risposta, può essere confortante e ridurre l’ansia del verdetto. Per una volta oltre alla “notte prima degli esami” si riconoscono anche i giorni prima, quelli silenziosi, le mattine in classe, le interrogazioni andate male e quelle superate stringendo i denti.

© Riproduzione riservata

TAGGED:
Condividi questo Articolo
Antichi Telai 1894

Avvertenza legale sulle immagini

Alcune delle immagini pubblicate all’interno di questa testata giornalistica sono tratte da fonti online liberamente accessibili. Tali immagini non sono in alcun modo utilizzate per finalità commerciali e i relativi diritti restano di esclusiva titolarità dei rispettivi aventi diritto.

Nonostante le verifiche preventive effettuate dagli autori (incluse, a titolo esemplificativo, l’analisi di metadati, Exif, watermark, loghi o altri segni distintivi), qualora la pubblicazione di un contenuto grafico dovesse risultare lesiva di diritti di proprietà intellettuale o di altri diritti soggettivi, la redazione, su richiesta del titolare, si impegna a rimuoverlo immediatamente o, ove richiesto, a indicarne correttamente l’attribuzione.

Eventuali segnalazioni possono essere inoltrate all’indirizzo e-mail: proprietaintellettuale@ildifforme.it.

In caso di accertata violazione, la redazione adotterà senza indugio ogni misura necessaria alla cessazione della stessa.