In un messaggio inviato da Sergio Mattarella in occasione del primo anniversario dell’inizio del Pontificato di Papa Leone XIV, il Capo dello Stato ha voluto sottolineare la forza dell’invocazione alla pace pronunciata dal Pontefice sin dai primi giorni al Vaticano. Parole che, secondo il Presidente, “continuano a risuonare nel mondo intero”, sollecitando “le menti e i cuori di tutti, anche di coloro che paiono offuscati da egoismi e vanità”.
Mattarella evidenzia come gli appelli del Papa affinché “le armi tacciano” e siano ristabilite “le ragioni della giustizia e del dialogo” rappresentino un punto di riferimento morale per credenti e non credenti. In un tempo in cui, osserva il Presidente, la guerra viene talvolta minacciata o persino attuata con superficialità, con “tragiche conseguenze e inaccettabili costi umani”, la voce del Pontefice suscita speranza e rinsalda la fiducia in una comunità internazionale fondata sul rispetto e sulla cooperazione.
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Mattarella: “La pace è un bene arduo, ma possibile”
Nel suo messaggio, il Capo dello Stato riprende un’espressione particolarmente significativa utilizzata dal Papa, definendo la pace “un bene arduo, ma possibile”. Infatti, di fronte al dilagare di prevaricazioni e violenze, l’invito del Pontefice è quello di adottare comportamenti quotidiani coerenti con i principi di giustizia, dialogo e solidarietà.
Inoltre, Mattarella richiama il recente viaggio apostolico in Africa di Papa Leone XIV, descritto come un “significativo attestato di prossimità pastorale”. In quell’occasione, il Pontefice ha rivolto messaggi chiari ai giovani e alle classi dirigenti, insistendo sull’importanza di una convivenza cooperativa orientata allo sviluppo, sulla necessità di investire nell’istruzione e nella formazione e sull’impegno personale a beneficio della comunità. Elementi che, secondo il Presidente, costituiscono i fermenti di una vera e propria “scelta strategica per la pace”.
La vicinanza al popolo italiano
Nel passaggio conclusivo del messaggio, il Presidente della Repubblica ha espresso un sentito ringraziamento per le attestazioni di vicinanza che il Papa ha riservato al popolo italiano. Un legame che si rinnova anche in vista delle prossime visite pastorali nel nostro Paese, attese “con gioia e unanime affetto”.
Infine,Mattarellaha ricordato con apprezzamento le occasioni di incontro avvenute nei mesi scorsi, formulando al Pontefice i migliori auguri per il benessere personale e per il suo servizio alla Chiesa e all’umanità.
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