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Martina Carbonaro, in aula le parole dell’ex: “Non capisco cosa sia successo, ma non chiedo perdono”

Nel corso dell’udienza davanti alla Corte di Assise di Napoli, Alessio Tucci, imputato per il femminicidio della 14enne di Afragola, interviene in videocollegamento dal carcere. L’imputato ribadisce le proprie scuse alla famiglia, affermando di non sentirsi in grado di chiedere perdono

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Il processo per il femminicidio di Martina Carbonaro, la14enne uccisa il 26 maggio dello scorso annoad Afragola, è proseguito con una nuova udienza davanti alla Corte di Assise di Napoli. Al centro dell’attenzione le dichiarazioni spontanee rese da Alessio Tucci, l’ex fidanzato della ragazza e imputato nel procedimento, collegato in videoconferenza dal carcere

Nel suo intervento, Tucci ha espresso nuovamente il proprio dispiacere per quanto accaduto, affermando di provare un profondo senso di colpa. “Chiedo scusa, ma il perdono non potrei mai chiederlo, perché non perdono neanche me stesso”, ha dichiarato davanti ai giudici. Inoltre, l’imputato ha sostenuto di non riuscire ancora a spiegarsi quanto avvenuto il giorno dell’omicidio, definendolo un “incubo” che continua a tormentarlo. Le sue parole sono state pronunciate mentre in aula era presente anche la madre di Martina Carbonaro, che ha seguito il collegamento video.

Il messaggio “devi morire per amore” 

Nel corso dell’udienza è tornato al centro del dibattito anche il messaggio inviato da Tucci a Martina prima dell’omicidio, contenente la frase “devi morire per amore”, già richiamata nella precedente udienza. L’imputato ha cercato di chiarire il significato di quelle parole: “Non intendevo qualcosa di brutto”. Sostenendo che non fossero una minaccia di morte ma l’espressione del proprio stato d’animo. Secondo la sua versione, intendeva dire che la ragazza avrebbe dovuto provare la stessa sofferenza emotiva che lui stava vivendo dopo la fine della relazione e non che dovesse subire un’aggressione.

Tucci ha ribadito di essere consapevole della gravità di quanto accaduto e delle proprie responsabilità, aggiungendo che sconterà la pena che gli verrà inflitta. Inoltre, ha dichiarato di non aver mai avuto intenzione di fare del male alla giovane e di aver sempre lavorato e condotto una vita normale prima dei drammatici fatti contestati. Nel corso della deposizione ha affermato di pensare continuamente a Martina Carbonaro e di vivere con il peso di quanto accaduto. “Dovrò pagare fino all’ultimo, non importa di me che mi sono rovinato, a me importa di lei che non c’è più”, ha concluso Tucci.

Il dolore della famiglia di Martina Carbonaro e il processo

Le dichiarazioni dell’imputato sono state ascoltate anche dai familiari della vittima, presenti in aula. La madre di Martina ha seguito il videocollegamento rivolgendogli uno sguardo severo, manifestando con il linguaggio del corpo tutto il suo dolore per la perdita della figlia. 

Il procedimento giudiziario proseguirà nelle prossime udienze con l’esame degli elementi raccolti dall’accusa e dalle parti coinvolte. L’omicidio di Martina Carbonaro ha profondamente scioccato l’opinione pubblica del Paese. Adesso, sarà la Corte di Assise a dover valutare le prove e le dichiarazioni emerse nel corso del processo, pronunciandosi sul verdetto.

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