Nel 2023 Mario Balotelli rifiutò di essere sottoposto all’alcol test, dopo che c’era il sospetto che stesse guidando in stato di ebrezza, Oggi il giudice dell’udienza preliminare di Brescia Alessandra Sabatucci ha dichiarato chiuso il fascicolo dopo che Mario Balotelli ha estinto il proprio reato facendo volontariato per l’associazione Bimbo chiama Bimbo.
Inoltre è stato annunciato che il calciatore continuerà a farlo anche se non serve più per la sua condanna.
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Mario Balotelli: cos’era accaduto
Due anni fa, a Brescia, il 23 novembre 2023, Mario Balotelli fu protagonista di un episodio che fece molto discutere. L’attaccante, mentre si trovava alla guida della propria automobile, perse improvvisamente il controllo del mezzo. La vettura finì contro un guardrail, riportando danni significativi. L’impatto fu violento, tanto che gli airbag esplosero immediatamente, segnalando la gravità dell’incidente. Nonostante la dinamica spaventosa, Balotelli uscì illeso dall’abitacolo, senza riportare conseguenze fisiche.
La vicenda, però, non si concluse con il sollievo per le sue condizioni di salute. Una volta giunti sul posto, gli agenti della Polizia Locale chiesero al calciatore di sottoporsi all’alcoltest, come previsto dalla legge. Balotelli, tuttavia, si oppose al controllo, rifiutando di collaborare. Questo gesto ebbe conseguenze immediate: il rifiuto di sottoporsi all’accertamento equivale all’ammissione della guida in stato di ebbrezza.
Da quel momento scattò il procedimento penale a suo carico, con l’accusa di guida in stato di ebbrezza aggravata. L’episodio alimentò un acceso dibattito mediatico, non solo per la notorietà del giocatore, ma anche per la leggerezza con cui fu percepito il suo comportamento.
Mario Balotelli e l’azione di volontariato
Per circa tre mesi, quattro ore alla settimana, Mario Balotelli si è recato presso la sede dell’associazione Bambino chiama Bambino, affiancando i giovani nel supporto scolastico e creando con loro un buon rapporto, secondo quanto riferito dal centro stesso. Inoltre pare che il calciatore, nonostante gli impegni, non abbia mancato nemmeno un appuntamento ed abbia portato a termine il suo dovere.
“Mai un’assenza, disponibilità totale e la capacità di instaurare un rapporto autentico con i bambini, accompagnandoli tra compiti, giochi e momenti educativi”, garantisce il centro.
Per questo oggi è arrivata la decisione del giudice dell’udienza preliminare di Brescia Alessandra Sabatucci che ha dichiarato chiuso il fascicolo.
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