È il rimpianto di una madre a raccontare il dolore più profondo per la morte diMaria Spinelli, la giovane italiana uccisa nella notte tra sabato e domenica durante una sparatoria avvenuta ad Aarau, in Svizzera.Originaria di Atri, in provincia di Teramo, Maria si era trasferita nel Paese con il desiderio di costruirsi una vita più stabile e, dopo un passato difficile, aveva ritrovato una serenità che per la madre sembrava quasi troppo bella per essere vera.
“Figlia mia, proprio quella tua immensa felicità stonava dentro. Sentivo che qualcosa non andava”,ha raccontato la donna dopo la tragedia. Un pensiero che oggi si è trasformato in un dolore ancora più difficile da sostenere.“Non riuscivo a credere che dopo tante sofferenze la mia piccola Maria avesse trovato la sua oasi di pace.Mi consuma un rimpianto immenso: non averti espresso tutta la mia contentezza. Accetta le scuse di una madre che non è riuscita a proteggerti”.
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La tragedia in cui ha perso la vita Maria Spinelli
La tragediasi è consumata all’ippodromo di Aarau, dove si era appena concluso un rave partyche aveva richiamato circa 3.500 giovani. Secondo quanto ricostruito, Maria si trovava ancora nell’area dell’evento, in attesa di un amico deejay con il quale avrebbe dovuto trascorrere il resto della serata, quando sono iniziati gli spari. L’attacco sarebbe avvenuto dopo la conclusione della manifestazione e il responsabile avrebbe aperto il fuoco contro le persone presenti senza obiettivi dichiarati.
A sparare sarebbe stato un uomo di 43 anni,un riservista svizzero che, secondo quanto riportato, aveva avuto in passato diversi ricoveri legati a un grave disagio mentale. L’uomo si è successivamente costituito, confessando il delitto. Le autorità svizzere, tuttavia, mantengono il massimo riserbo sulla sua identità e sui dettagli relativi alla sua situazione personale.
L’indagine, coordinata dal magistrato Christoph Rüedi, è iniziata in un clima di grande confusione. Nelle prime ore dopo la sparatoriaera stata presa in considerazione anche l’ipotesi di un possibile attentato terroristico,ipotesi poi rimasta priva di elementi di conferma. Il gesto del 43enne, secondo le informazioni disponibili, non avrebbe avuto bersagli specifici e gli investigatori stanno ancora cercando di chiarire con precisione la dinamica dell’attacco e il movente.
Mari Spinelli e gli altri feriti
Maria era una delle persone colpite dai proiettili. Resta ancora da chiarire quale colpo sia risultato mortale. Secondo le informazioni emerse,oltre alla giovane italiana sarebbero rimaste ferite altre persone, alcune delle quali non in condizioni considerate critiche.
Intanto la famiglia attende di poter riportare la salma in Italia.La madre, assistita dall’avvocata Antonella Crudeli, ha fatto sapere di voler rimanere in Svizzera fino alla restituzione del corpo. Ad Aarau è presente anche il padre della giovane, che ha chiesto alle istituzioni italiane di agevolare il rimpatrio con un volo di Stato.
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