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Maltempo, Sicilia e Sardegna piegate dalle alluvioni. Schifani: “Danni per 740 milioni”

Il maltempo sferza ormai da tre giorni il Sud Italia, con fenomeni climatici di un'intensità ben oltre la media del nostro Paese. I danni stimati dalle autorità regionali toccano cifre impressionanti

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Il maltempo provocato dal ciclone Harry ha sconvolto i territori di Sardegna, Sicilia e Calabria, portando con sé una serie di conseguenze catastrofiche. A spiegarlo con una certa attenzione è stata la governatrice sarda, Alessandra Todde, nel corso del sopralluogo effettuato con il capo dipartimento della Protezione civile nazionale Fabio Ciciliano alla spiaggia del Poetto di Cagliari. Quest’ultima è una delle zone maggiormente colpite dal maltempo, che ha flagellato uno dei siti più famosi dell’isola.

Stiamo parlando di danni di centinaia di milioni per danni infrastrutturali e anche legati ai beni culturali e ambientali“, ha spiegato, aggiungendo che prima di procedere con lo sblocco di fondi regionali per gestire l’emergenza è necessario discutere con il governo per avere risorse aggiuntive. “Non è una situazione in cui bisogna reagire di pancia, è una situazione in cui bisogna reagire seriamente“, ha aggiunto la presidente con una certa convinzione.

Maltempo, la situazione in Sardegna

Lo stesso Ciciliano ha poi aggiunto che lo stato di emergenza nazionale è ormai assodato, in considerazione dei gravissimi danni provocati dalle intemperie che si sono verificate in questi giorni. “Abbiamo dovuto far fronte a un evento veramente straordinario: stiamo parlando di onde alte fino a nove metri e mezzo e di una grande quantità di pioggia in Sardegna, dove in tre giorni, in alcune zone, è piovuto quanto in otto mesi“, ha voluto mettere in luce il Capo  dipartimento nazionale della Protezione Civile.

Ciò che serve ora è una sinergia tra gli interventi della Regione e del governo, così da “dare la possibilità e la serenità ai sindaci di poter utilizzare i fondi per le urgenze perché in alcuni casi i danni che sono stati registrati sui propri territori eccedono quello che è il bilancio comunale“. Solo in questo modo sarà possibile agire con velocità per rispondere alla necessità del territorio.

Ciciliano ha infatti ricordato che le attività di previsione e prevenzione hanno funzionato perfettamente, per cui è ora il momento di agire sulle conseguenze inevitabili. “C’è stata la prevenzione sul territorio per la salvaguardia della vita umana e non si è registrato né un morto né un ferito“, ha dichiarato con una certa soddisfazione il leader della Protezione Civile.

Maltempo, Schifani: “Stanziati già 70 milioni di euro”

Il maltempo sferza ormai da tre giorni il Sud Italia, con fenomeni climatici di un’intensità ben oltre la media del nostro Paese. Alle 13:30 di oggi ha avuto inizio anche la riunione di Giunta in via  straordinaria convocata a Palazzo d’Orleans, a Palermo, dal presidente della Regione siciliana, Renato Schifani. Un primo punto sull’emergenza maltempo che ha colpito soprattutto il litorale ionico dell’Isola con il capo della Protezione civile regionale, Salvo Cocina dà conto di ingenti danni.

Abbiamo deliberato lo stato di crisi e di emergenza regionale e ci accingiamo a chiedere lo stato di emergenza al governo nazionale“, ha dichiarato, sostenendo di essere convinto che il governo farà la sua parte. Il presidente ha spiegato che è stato confermato che i danni provocati dal maltempo ammontano a circa 740 milioni di euro. Schifani ha spiegato che la Giunta ha deliberato un primo stanziamento di 70 milioni di euro, di cui 50 milioni subito e altri 20 milioni attingendo ai fondi globali con un’apposita norma.

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