Torna il maltempo nello scenario meteorologico italiano con una nuova e intensa fase perturbata destinata a colpire gran parte dell’Italia. A partire da oggi, le condizioni atmosferiche inizieranno a peggiorare progressivamente, fino a raggiungere il culmine tra lunedì 19 e martedì 20 gennaio, quando è atteso il passaggio di un pericoloso ciclone mediterraneo. Secondo le previsioni di iLMeteo.it, il sistema porterà piogge abbondanti, temporali intensi, venti di burrasca e nevicate a quote insolitamente basse.
Già nella giornata odierna si registrano precipitazioni sull’estremo Nord-Ovest, sulla Sardegna orientale e lungo i settori ionici, con piovaschi irregolari anche in Emilia, Marche settentrionali e Puglia centrale. La situazione è però destinata a peggiorare sensibilmente con l’inizio della prossima settimana, quando le correnti meridionali cariche di umidità favoriranno fenomeni diffusi e localmente estremi.
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Il peggioramento delle condizioni meteorologiche
Il meteorologo Mattia Gussoni avvisa che durante il corso di questa domenica le precipitazioni interesseranno inizialmente l’arco alpino centro-occidentale, con nevicate a partire dagli 800-1000 metri su Piemonte, Valle d’Aosta e Lombardia.
Durante la giornata, la nuvolosità aumenterà rapidamente anche sul resto del Paese. Entro la sera, piogge e rovesci raggiungeranno gran parte del Centro-Sud e le Isole Maggiori, dando inizio alla fase più intensa del maltempo.
Ciclone mediterraneo e il rischio nubifragi
La fase più critica è prevista tra lunedì 19 e martedì 20 gennaio, con il transito di un ciclone mediterraneo alimentato dalle acque relativamente miti del mare e dai forti venti di Scirocco. Le regioni maggiormente esposte saranno la Sardegna, la Sicilia e la Calabria, dove le piogge potranno trasformarsi in nubifragio.
Inoltre, in alcune aree si potrebbero registrare accumuli superiori ai 200 millimetri di pioggia in poche ore, equivalenti a oltre due mesi di precipitazioni. I fenomeni saranno accompagnati da raffiche di vento fino a 100 km/h e da mareggiate lungo le coste ioniche, con onde fino a 5-6 metri. L’instabilità potrebbe persistere almeno fino a mercoledì 21 gennaio. Proprio per questo motivo la Protezione Civile raccomanda massima attenzione e un controllo costante degli aggiornamenti meteo.
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