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Maltempo, la maxi-frana in Molise ha diviso l’Italia: mesi per il ripristino

L'ondata di maltempo ha colpito il Molise riattivando la frana di Petacciato. Ne è seguito il blocco di tutti i collegamenti lungo la dorsale adriatica. Per il ripristino ci vorrà qualche settimana se non qualche mese

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L’ondata dimaltempodegli scorsi giorni ha colpito ilMolisee ha riattivato lastorica frana di Petacciatoin provincia di Campobasso, provocando il blocco dei collegamenti lungo la dorsale adriatica. Da ieri alle 12:30 è sospesa la ferrovia sulla direttrice adriatica traMontenero e Termoliperché i binari si sono deformati, l’autostrada A14è chiusa e lacircolazione stradaleè deviata su percorsi alternativi (anche a causa delcrollo del ponte sul Trignola scorsa settimana).

La situazione è dunque molto complessa, il presidente del MoliseFrancesco Robertiparla di “un’emergenza nazionale, la priorità è la sicurezza delle persone e il ripristino dei collegamenti“. Tuttavia, il capo della Protezione civileFabio Cicilianoafferma che per il ripristino “ci vorrà qualche settimana se non qualche mese“.

Molise: la frana di Petacciato

La frana di Petacciato infatti scende sulla costa dove passano autostrada, ferrovia e statale.Ha un fronte di 4 km, il più esteso d’Europa, ed è lunga 2 km. Secondo gli studiosi dello scivolamento, il fronte partirebbe da Petacciato e avrebbe una componente che giunge fino al mare. Una frana ingombrante dunque e difficile da arginare.

Secondo alcuni studi si sarebbe attivata solo quindici volte dall’Ottocento soprattutto in occasione di piogge eccezionali. L’ultimo movimento importante risaliva al18 marzo 2015. In quell’occasione fu necessario abbattere una decina di case e secondo i geologi era un fenomeno senza soluzioni con cui “dover convivere”.

I lavori di prevenzione sulla frana: contro il maltempo

Tuttavia le tecniche oggi, rispetto a undici anni fa, sono cambiate e i lavori da effettuare per circa 27 milioni di euro, erano già stati assegnati. L’appalto è basato sui progetti diTechnital, il cui direttore tecnico,Simone Venturini, spiega: “si tratta di opere idrauliche didrenaggio profondocon 50 pozzi di grande diametro per ridurre la pressione nel corpo della frana“.

Secondo i loro studi, la frana si attiverebbe oltre una soglia specifica:550 millimetri di pioggia accumulata in 180 giorni.Con un buon sistema di drenaggio l’acqua potrebbe defluire impedendo l’accumulo e dunque il movimento della frana.

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