Troppe cose non tornano, qualche errore da parte dei sub morti pare sia stato fatto. Adessotutti i corpi sono stati recuperatie mentre tornano in Italia, dove ci saranno i propri cari a piangerli, è stata disposta l’autopsia per capire cosa non è funzionato, se non sono state rispettate determinate regole o se c’è stato un problema legato ad un percorso sbagliato.
Maldive, i cunicoli ingannevoli
Innanzitutto per entrare nella prima grotta bisognava scendere di 50 metri, a quel punto, poco più sotto, si trovava un cunicolo, lungo circa 30 metri e stretto 3. Va detto che il fondo è sabbioso e che con le pinne si sposta facilmente il “pavimento” ma sempre facilmente si rimette a posto. Dopo il lungo corridoio si giunge in un’altra grotta, profonda 60 metri. Qui sembra che, a fine esplorazione, il gruppo abbia sbagliato e anziché riprendere il corridoio dell’andata, sia entrato in un altro che però era un cunicolo chiuso. A quel punto, avendo poco ossigeno, non ce l’avrebbero fatta a rifare l’intero percorso indietro e a tornare al punto di partenza.
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Infatti sembra anche che le bombole con cui erano attrezzati fossero da 12 litri di ossigeno e quindi non sufficienti per scendere così in profondità. I sub finlandesi che hanno aiutato a recuperare i corpi spiegano cheè molto probabile che abbiano sbagliato via d’uscitadato che, anche loro, si stavano per confondere. Questo perché, soprattutto quando la sabbia viene spostata, risulta più difficile vedere la strada giusta.
Maldive, il filo d’Arianna non è stato usato?
C’è poi un altro interrogativo:il filo d’Arianna. In genere i sub lasciano un filo da dove partono che li aiuta a ritrovare la via d’uscita più velocemente, ma questo non è stato ritrovato da Dan Europe. Non solo, il tour operator spiega che pare non sia stato avvisato che il gruppo sarebbe andato così in profondità, infatti sembra che avessero pattuito un’immersione di 30 metri. Un’altra cosa che non torna è la tuta mimetica della professoressa Montefalcone che pare fosse corta, impensabile per un’immersione del genere. Inoltre nel mare è stata trovata anche la sua Go pro che magari aiuterà a ricostruire le dinamiche e le ultime ore di vita dei sub.
Mentre i corpi tornano in Italia, le indagini ripartiranno dalle autopsie, affidate con delega della Procura di Busto Arsizio al medico legaleLuca Tajanadell’Università di Pavia. Nel frattempo la pmLucia Lottie il procuratoreFrancesco Lo Voistanno lavorando per capire che cosa abbia provocato la tragedia: se un errore umano, un guasto all’attrezzatura oppure immersioni effettuate oltre i limiti consentiti
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