Sono state eseguite ieri, 25 maggio,le prime autopsie sui corpi dei sub italiani annegati alle Maldive.Le autopsie sono state eseguite sui corpi di Gianluca Benedetti e Federico Gualtieri, mentre per gli altri 3 sub l’autopsia è prevista per oggi.
Sembra chenon siano emersi elementi decisivi o anomalie evidenti.L’ultima parola rimane però degli esperti che effettueranno esami tossicologici e istologici. Importante per la valutazione della dinamica sarà anche l’acquisizione delle GoPro che i sub avevano addosso.
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I risultati delle autopsie
Le autopsie suFederico Gualtieri e Gianluca Benedettisono state eseguite nell’ospedale di Gallarate, in provincia di Pavia. Le operazioni sono coordinate dal medico legale Luca Tajana nominato dal pubblico ministero di Busto Arsizio.
Dai primi risultati emersi, non sembra ci siano elementi decisivi.L’ipotesi più accreditata resta quella della morte per asfissia, ma in ogni caso i medici hanno prelevato diverso materiale per gli accertamenti istologici e tossicologici che daranno una risposta più dettagliata.
Alle operazioni hanno partecipato anche i consulenti nominati dalle famiglie delle vittime. Le autopsie della professoressaMonica Montefalcone, di sua figlia Giorgia Sommacal e di Muriel Odenino saranno invece effettuate nella giornata di oggi.
L’analisi sulle GoPro
A essere determinante per capire la dinamica dell’incidente sarà comunquel’analisi sulle GoPro con cui i sub si sono immersi.In attesa di acquisire i filmati, non mancano critiche e dubbi, specialmente dopo la recente sparizione della pagina della professoressa Montefalcone dalla pagina dell’Università di Genova.
Il marito della professoressa, Carlo Sommacal, che nella tragedia ha perso anche sua figlia, si definisce esausto dalle recenti polemiche. Lui sostiene che la moglie avesse tutti i brevetti e la preparazione necessaria ad affrontare questa spedizione.L’ateneo genovese precisa che l’immersione non facesse parte della missione scientifica, ma è stata svolta per scopi personali. Una versione confermata da Vanin, entomologo forense e docente nella stessa università.
Gli inquirenti stanno dunque analizzando e passando al vaglio ogni ipotesi e ogni azione di quei giorni.Sono state infatti acquisite anche le e-mail scambiate tra la professoressa e l’ateneo.Nonostante i sospetti e le attività poco chiare degli ultimi giorni, sembra che le indagini stiano restituendo un quadro quasi completo dell’accaduto.
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