La Francia ha intercettato e fermato una petroliera collegata alla cosiddetta “flotta ombra” russa mentre transitava al largo delle coste della Sicilia. A renderlo noto è stato il presidente francese Emmanuel Macron attraverso un messaggio pubblicato su X, nel quale ha spiegato che l’operazione è stata condotta dalla Marina francese nella giornata di martedì.
Secondo quanto riferito, la nave, denominata Deliver, stava navigando in violazione del diritto internazionale del mare. L’imbarcazione, proveniente dal porto russo di Primorsk e battente bandiera camerunese, è stata abbordata dalle autorità francesi e successivamente scortata verso un punto di ancoraggio per consentire ulteriori controlli e accertamenti sulla sua attività.
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La lotta alla “flotta ombra” di Mosca
L’episodio si inserisce nel quadro delle misure adottate dai Paesi occidentali per contrastare i tentativi della Russia di aggirare le sanzioni economiche imposte dopo l’invasione dell’Ucraina nel 2022. La cosiddetta “flotta ombra” è composta da centinaia di navi utilizzate per il trasporto di petrolio e altre merci strategiche, spesso attraverso operazioni poco trasparenti finalizzate a eludere i controlli internazionali.
Una delle pratiche più diffuse tra queste imbarcazioni è il cosiddetto flag-hopping, ovvero il frequente cambio di bandiera nazionale per rendere più difficile il monitoraggio delle attività e delle proprietà effettive delle navi. In altri casi vengono utilizzate registrazioni irregolari considerate non valide dalle autorità marittime internazionali.
Macron: “Le sanzioni non devono essere aggirate”
Commentando l’operazione, Emmanuel Macron ha ribadito la volontà della Francia di mantenere alta la pressione sul sistema logistico che sostiene l’economia russa. “Non permetteremo alla flotta ombra di aggirare le sanzioni e finanziare lo sforzo bellico della Russia”, ha dichiarato il presidente francese, sottolineando il ruolo della cooperazione internazionale nel contrasto a queste attività.
L’intervento al largo della Sicilia non rappresenta un caso isolato. Infatti, da settembre scorso, la Francia ha effettuato controlli e ispezioni su altre quattro navi sospettate di appartenere alla rete marittima russa. Tra queste emerge anche un’operazione condotta alla fine di maggio nell’Oceano Atlantico con il supporto della Gran Bretagna e di altri partner.Attualmentesono quasi 600 le navi ritenute riconducibili alla “flotta ombra” di Mosca che risultano sottoposte a sanzioni da parte dell’Unione Europea.
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