Macerata, 20enne riduce la madre in coma e si getta in mare: proseguono le ricerche

Nella serata di venerdì 20 febbraio sembra che una violenta lite in casa abbia portato il ragazzo di appena vent’anni ad aggredire la madre, che ora è ricoverata in condizioni gravissime. Successivamente il giovane è stato visto allontanarsi da casa e gettarsi in mare nel porto di Civitanova Marche

3 Min di lettura


Sono riprese all’alba le ricerche nelle acque antistanti il porto di Civitanova Marche delventenneche venerdì sera ha aggredito violentemente la madre nella loro abitazione a Pollenza e poi si è allontanato in auto, dirigendosi verso la costa.Le telecamere di videosorveglianza lo avrebbero ripreso mentre si getta in mareall’altezza del molo sud.

La donna, 53 anni, è ricoverata all’ospedale di Macerata in gravi condizioni. I medici le hanno riscontrato fratture alla mandibola e traumi al volto.È tenuta in coma farmacologico ma, secondo quanto si apprende, non sarebbe in pericolo di vita.

La lite e la fuga

L’episodio si è verificato nella serata di venerdì, giorno del ventesimo compleanno del giovane. Per motivi ancora da chiarire,sarebbe scoppiata una lite in casa tra madre e figlio.Secondo la ricostruzione degli investigatori, il ragazzo avrebbe colpito la donna con estrema violenza, fino a farla cadere a terra sanguinante nel bagno dell’abitazione.

A dare l’allarme è stato il padre,che si trovava all’esterno dell’appartamento al momento dell’aggressione. Rientrato in casa dopo aver sentito le urla, ha trovato la moglie esanime e ha chiamato i soccorsi. Nel frattempo,il ventenne era già fuggito a bordo della sua auto, lasciando il cellulare nell’abitazione.

L’auto è stata ritrovata nei pressi dell’ingresso del porto di Civitanova Marche.Le immagini di videosorveglianza avrebbero ripreso il giovane mentre entra nell’area portuale,poi mentre si getta in mare una prima volta, riemerge e si sposta più avanti lungo il molo sud, per quindituffarsi di nuovo senza più riaffiorare.Gli inquirenti non escludono alcuna ipotesi, dal gesto volontario a una caduta accidentale in acqua.

Le operazioni di soccorso

Impegnati nelle operazioni i sommozzatori dei vigili del fuoco, i carabinieri delle Compagnie di Macerata e Civitanova Marche, la polizia e il personale della Capitaneria di porto. In azione anche droni per il sorvolo dell’area e mezzi navali per ilpattugliamento dello specchio d’acqua davanti al porto.

La famiglia, di origini albanesi e residente da oltre vent’anni a Pollenza, è molto conosciuta in paese. La madre gestisce un centro estetico, mentre il padre è un imprenditore edile. Intanto lacomunità locale segue con apprensione gli sviluppi della vicenda, mentre proseguono le ricerche del giovane e gli accertamenti per chiarire le cause della violenta aggressione che ha ridotto la donna in fin di vita.

© Riproduzione riservata

Condividi questo Articolo

Avvertenza legale sulle immagini

Alcune delle immagini pubblicate all’interno di questa testata giornalistica sono tratte da fonti online liberamente accessibili. Tali immagini non sono in alcun modo utilizzate per finalità commerciali e i relativi diritti restano di esclusiva titolarità dei rispettivi aventi diritto.

Nonostante le verifiche preventive effettuate dagli autori (incluse, a titolo esemplificativo, l’analisi di metadati, Exif, watermark, loghi o altri segni distintivi), qualora la pubblicazione di un contenuto grafico dovesse risultare lesiva di diritti di proprietà intellettuale o di altri diritti soggettivi, la redazione, su richiesta del titolare, si impegna a rimuoverlo immediatamente o, ove richiesto, a indicarne correttamente l’attribuzione.

Eventuali segnalazioni possono essere inoltrate all’indirizzo e-mail:proprietaintellettuale@ildifforme.it.

In caso di accertata violazione, la redazione adotterà senza indugio ogni misura necessaria alla cessazione della stessa.