La propria casa è il luogo che più di tutti dovrebbe essere sinonimo di sicurezza e protezione, ma che invece a volte finisce per diventare una spietata trappola mortale. È questo il caso avvenuto in provincia di Lucca. Una tragedia familiare avvenuta ieri sera a Rughi, frazione del Comune di Porcari. A perdere la vita a causa del monossido di carbonio sono stati il padre, la madre e i loro due figli, di 22 e 16 anni. L’allarme è scattato in seguito alla segnalazione di alcuni residenti che avrebbe avvertito un forte odore di gas nella zona. Purtroppo, però, per la famiglia non ci sarebbe stato nulla da fare.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri e i vigili del fuoco, che hanno rinvenuto i corpi all’interno dell’appartamento. Stando alle prime ricostruzioni, il decesso sarebbe stato causato da un’intossicazione da monossido di carbonio, sprigionato probabilmente da un guasto alla caldaia.
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L’emergenza, i soccorsi e le indagini sulla tragedia di Lucca
Durante le operazioni di soccorso è stata trovata anche una quinta persona ancora in vita, trasportata in codice rosso all’ospedale Cisanello di Pisa, dove si trova in gravi condizioni. In particolare, secondo Il Corriere Fiorentino, si tratta del fratello del padre che non riuscendo a mettersi in contatto con la famiglia avrebbe deciso di raggiungere l’abitazione. Inoltre, anche 3 carabinieri intervenuti sul luogo hanno riportato una lieve intossicazione.
A mobilitarsi, sono state le ambulanze della Croce Rossa di Lucca, 2 mezzi della Croce Verde di Porcari e un’unità della Misericordia di Santa Gemma Galgani. Per poi essere allertato anche l’elisoccorso Pegaso, successivamente rientrato dopo la drammatica constatazione del decesso delle quattro vittime.
Gli accertamenti sono ora affidati alle autorità competenti, che dovranno chiarire con precisione l’origine delle letali esalazioni. L’ipotesi principale resta quella di un malfunzionamento dell’impianto di riscaldamento, ma saranno le verifiche tecniche a confermare le effettive cause dell’incidente.
Il monossido di carbonio: un assassino silenzioso e come proteggersi
“Il monossido di carbonio, oltre ad essere una sostanza altamente nociva, è un gas subdolo perché viene respirato senza accorgersene”, spiega Luca Cantadori, direttore dell’Unità operativa di Anestesia, Rianimazione e Ossigenoterapia Iperbarica dell’ospedale di Vaio, all’Ausl di Parma.
Come informa il sito dell’Istituto Superiore di Sanità, “l’esposizione a monossido di carbonio può provocare perdita di coscienza e morte”. Tra i sintomi più comuni dell’avvelenamento ci sono il mal di testa, le vertigini, la debolezza, la nausea, il vomito, dolori al petto e uno stato confusionale. “Le persone addormentate o in stato di ubriachezza possono morire prima di avere i sintomi”. La pagina web, oltre a spiegare come riconoscere i sintomi, fornisce anche importanti suggerimenti di prevenzione domestica.
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