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Luca Spada ha agito spinto “da una motivazione ossessiva e incontrollabile”

Luca Spada avrebbe agito per motivazioni personali e ossessive, non per accordi con agenzie funebre. "Ti accompagno io al Edmondo"; "Ragazzi offerta speciale! Sono arrivate e non so dove metterle, se trovate da venderla fate un fischio", oppure "se volete fare un giro con me chiamatemi pure": questi alcuni dei post del 28enne

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Lo scorso 11 aprile Luca Spada è stato arrestato con l’accusa di omicidio aggravato. Infatti, l’uomo avrebbe portato i passeggeri dell’ambulanza a morire, risultano anche dei selfie con le bare, dove con aria soddisfatta certificava ciò che aveva compiuto.

Luca Spada, le considerazioni degli specialisti

Dopo una visita della sezione psicologica ed investigativa di Roma a Luca Spada, è emerso che l’ex autista di ambulanze avrebbe portato alla morte 6 pazienti con iniezioni d’aria, agendo sulla base di una “spinta motivazionale interna, ossessiva e incontrollabile“. Secondo quanto emerso, “selezionava le vittime, anziani e malati, con modalità compatibili con una logica predatoria e seriale”.

Luca Spada, l’aggravante

A Luca Spada si imputa anche il fatto di essersi fatto dei selfie con bare sullo sfondo o di aver postato foto di carri funebri, riesumazioni di cadaveri, forni crematori, con commenti scherzosi. Questi contenuti sono stati trovati tra il 2024 e l’inizio del 2025, in alcune chat di gruppo a cui partecipava. Sono stati proprio alcuni colleghi a rivelare ai carabinieri di Forlì, questi infatti ricevevano le foto di Spada.

Questo atto da parte del 28enne potrebbe trovare un movente in una collaborazione con un’agenzia funebre. Sebbene questa ipotesi potrebbe venire scartata perché nessuno dei decessi indicati nei fascicoli ha avuto poi il funerale gestito da quelle pompe funebri ipotizzate.

Sentita come testimone, però, una collega di Spada ha spiegato che lui era spesso propenso a pubblicare questi contenuti con frasi che lasciano un po’ atterriti, come “ti accompagno io al Edmondo“; “Ragazzi offerta speciale! Sono arrivate e non so dove metterle, se trovate da venderla fate un fischio“, oppure “se volete fare un giro con me chiamatemi pure”. Un’altra volta, una bara aperta e la scritta “Oggi è giornata di riesumazione”.

L’atto di Luca Spada potrebbe non essere stato dettato da secondi fini, ma da un comportamento ancora da chiarire, che, secondo gli investigatori, potrebbe aver avuto un ruolo anche nelle morti dei sei pazienti affidati alle sue cure.

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