Lorena Isceri è morta gettata dal cavalcavia della A1 del Barberino del Mugello, il suo ex fidanzato, Federico Vella, ha compiuto il gesto e poi ha deciso di fare lo stesso. Oggi i funerali a Squinzano, la sua bara bianca è stata attorniata da palloncini, rose e fiocchi, tutto sul bianco. Un bacio dal papà, tante lacrime dalla mamma e soprattutto i parenti sconvolti dall’accaduto.
Tra i doni, vicino la bara, l’orsacchiotto che era stato regalato a Lorena quando era bambina. Tutta la città al lutto: bandiere a mezz’asta e rose e fiocchi rossi per ricordare l’ennesima vittima di femminicidio.
Il sindaco di Squinzano ha voluto esprimere il proprio cordoglio: “In questo momento il silenzio è il modo più giusto per esprimere cordoglio, affetto e vicinanza alla famiglia. Lorena è una ferita aperta che non si rimarginerà mai nei cuori della nostra comunità e di tutta Italia. È stato un un momento in cui Squinzano si è vista unita nel dolore e lo testimoniano sia gli addobbi”.
Lorena Isceri, il cugino sbigottito dall’accaduto
“L’ho vista ad agosto due volte. Era qui per le vacanze. Però negli ultimi tempi la vedevo preoccupata, perplessa e turbata. Era un po’ sovrappensiero. Non era serena. Non sono riuscito a instaurare e a mantenere un dialogo approfondito con lei“, ha detto Eugenio Pasimeni, cugino di Lorena. “Avevamo un rapporto speciale – ha aggiunto – ci vedevamo a Natale, Pasqua, in estate, durante le ricorrenze di famiglia. Sono anche andato a Firenze a trovarla”. E su Federico Vella, che aveva conosciuto: “Apparentemente non avrei pensato che arrivasse a un gesto del genere però quando poi abbiamo scoperto tutto….”.
Lorena Isceri, l’ultimo saluto
Tanto silenzio e tante lacrime per Lorena Isceri, l’ennesima vittima di femminicidio. L’ennesima vittima che poteva essere salvata e che ha lottato fino all’ultimo affinché qualcuno potesse aiutarla. Purtroppo la polizia non ce l’ha fatta e lo Stato ha fallito nuovamente. Lei non voleva rovinargli la vita, per questo non lo aveva denunciato. Lui ha deciso che non valeva più la pena continuare a vivere se dovevano farlo separati ed ha preso la decisione – la più drastica- per entrambi.
Nella lunga predica il parroco Vanni Bisconti ha espresso tristezza e rabbia per l’ennesimo femminicidio, per l’ennesima vittima di un uomo violento: “Non possiamo far finta che intorno ai nostri ragazzi che poi diventano giovani e poi diventano uomini, non stiano circolando dei messaggi che mischiano tra loro amore e possesso, gioia e gelosia, passione, controllo, interesse, dipendenza e affetto e diventato un tutt’uno. A volte diciamo anche ‘ma sono ragazzi’ passerà’. E quando certi messaggi diventano mentalità possono indurre sofferenze devastanti“.
Nonostante il perdono è alla base della religione, il sacerdote ha comunque sottolineato le colpe di Federico Vella e il terribile gesto commesso: “Quando una persona è giovane, quando ha ancora davanti a sé tanti progetti, tante possibilità, la morte ci sembra ancora più assurda. La nostra fede ci dice che tu Lorena non sei passata nel nulla, non sei scomparsa, non diventerai semplicemente un ricordo. Noi crediamo che la tua vita così tragicamente spezzata sulla terra è custodita da Dio. E questa è una cosa straordinaria, la violenza può aver spezzato la tua vita terrena, ma non può avere l’ultima parola sulla tua vita. L’ultima parola appartiene a Dio è la parola di Dio è vita. Noi da qui ti accompagniamo ai cancelli del Paradiso”.
Nell’omelia dice anche: “Gesù non dice che prendo la vita ‘perché sei mio’. Dice ‘io do la vita perché tu viva’, ecco l’amore cristiano. L’amore dice ‘tu sei il mio l’amore non dice tu sei mio e quindi devi fare quello che voglio. Dice tu sei libero e proprio perché ti amo desidero che tu viva anche quando la tua strada non coincide più con la mia’. Questa è una parola esigente e oggi abbiamo bisogno di ritornare a impararla tutti”.
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