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Lodi, 89enne soffoca la moglie disabile poi tenta il suicidio: per il sindaco è “dramma della solitudine”

Secondo quanto riportato, sembra che alcune settimane fa l'uomo si fosse recato in Comune a Lodi per avere alcune informazioni su come modificare la sua abitazione per cercare di aiutare la moglie, che da anni era in sedia a rotelle, a muoversi meglio

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Una vicenda colma di dolore e inquietudine, quella che nella tarda serata di ieri si è consumata a Castiraga Vidardo, in provincia diLodi. Unacoppia di anziani, lui 89enne e lei 80enne, che da anni convivevano con la disabilità di lei e con una casa che non era più adatta ai suoi bisogni, è la protagonista di un brutale episodio che si è consumato ieri.

L’uomo, per motivazioni non ancora chiarite,avrebbe soffocato sua moglie con un sacchetto di plasticaper poi chiamare le pompe funebri. L’89enne ha sostenuto che la donna fosse deceduta per cause naturali, ma i dipendenti giunti nell’abitazione avrebbero notato alcune stranezze e avrebbero deciso di avvisare le forze dell’ordine e le autorità competenti.

L’uomo, nel frattempo,ha tentato il suicidio e si trova ora ricoverato in ospedalesotto stretta osservazione. Le sue condizioni, però, non desterebbero preoccupazione. Resta la terribile sensazione di impotenza che sembra circondare questo caso. Secondo quanto riportato, sembra che alcune settimane fa l’uomo si fosse recato in Comune a Lodi per avere alcune informazioni su come modificare la sua abitazione per cercare di aiutare la moglie a muoversi meglio.

Lodi, il sindaco: “Non voleva aiuto, ma solo sapere come sistemare la sua casa”

Il tecnico comunale, però, si trovava in ferie e l’uomo è stato ricevuto direttamente dal sindaco,Emma Perfetti, che ha quindi avuto un colloquio diretto con l’89enne. “Non aveva chiesto aiuto.Voleva solo sapere come poter sistemare la loro abitazione, ha sostenuto la prima cittadina, chiarendo che l’uomo apparivastanco ma lucido“.

Secondo una sua versione, infatti, nessuno avrebbe potuto immaginare che di lì a pochi giorni si sarebbe consumata una tale tragedia. “Ci si immagina cosa deve aver passato quest’uomo“, ha continuato la sindaca, sostenendo di non credere che quello avvenuto ieri possa essere un femminicidio, quanto più una decisione di agire come “forma d’amore“, perché l’uomo “non ne poteva più di vedere la moglie in quello stato“.

Sul caso ora indagano i carabinieri di Lodi, che dovranno chiarire i dettagli oscuri della vicenda e al contempo scoprire il reale motivo per cui l’uomo ha deciso di agire in questa maniera. Al momento restano impresse le parole della sindaca, che ha definito quello avvenuto ieri come l’ennesimo “dramma della solitudine“.

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