Dopo un mese di agonia è morta la sessantasettenne caduta all’interno del condotto di aerazione della propria casa il 5 gennaio. La donna viveva insieme al marito a Novate di Merate in provincia di Lecco. Da quanto emerge, sembra che in seguito ad un tentativo di furto, i presunti ladri avrebbero lasciato aperta la conduttura nella quale la donna è caduta. Inizialmente, la pensionata aveva riportato gravi ferite, e per questo era stata ricoverata e sottoposta ad un intervento chirurgico a causa di un grave trauma cranico. Le cure e l’intervento però, non hanno portato i risultati sperati, e circa un mese dopo la donna è deceduta.
Lecco, morta la 67enne, dinamica dell’incidente
Secondo le ricostruzioni, un mese fa alcuni possibili ladri avrebbero tentato di entrare nell’abitazione dei due coniugi. In questo caso, i presunti malviventi avrebbero cercato di irrompere nella casa forzando la grata che bloccava il condotto esterno di aerazione posizionato in giardino. In seguito, il tentato furto sarebbe stato scongiurato tramite l’attivazione dell’allarme, che avrebbe costretto i possibili delinquenti a scappare, senza rimettere al proprio posto la grata.
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Una dimenticanza che è costata cara alla 67enne quando, una volta rincasata, voleva accendere le luci dell’albero di Natale. Per questo motivo, dato il totale buio e l’inconsapevolezza, la donna ha messo il piede proprio sul condotto scoperto, precipitando così per circa un metro e mezzo. Ad accorgersi dell’incidente era stato proprio il marito della donna che cercandola, alla fine l’aveva ritrovata all’interno del pozzetto gravemente ferita. In seguito, la pensionata era stata ricoverata in ospedale e sottoposta ad un intervento chirurgico. Un mese dopo però, la signora è morta per via delle gravi ferite. In questo momento, sono in corso le indagini degli inquirenti per cercare di comprendere meglio la dinamica dei fatti.
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