Tragedia sulleDolomiti: una ragazza di 14 anni è morta dopo essere precipitata durante un’escursione sul gruppo delLatemar, al confine tra Alto Adige e Trentino. La giovane, originaria dellaRepubblica Ceca,stava percorrendo unsentiero in quotainsieme ai genitori quando, per cause ancora in fase di accertamento, avrebbe perso l’equilibrio e sarebbe scivolata lungo il pendio, precipitando per circa 50 metri.
L’incidente è avvenuto nella mattinata di giovedì 6 agosto, nella zona dei Campanili del Latemar, nei pressi del rifugio Torre di Pisa, a circa 2.600 metri di altitudine.
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I soccorsi inutili
L’allarme è scattato immediatamente e sul posto sono intervenuti glioperatori del Soccorso alpino di Moena,ilSoccorso alpino della Guardia di finanzae l’elicottero dell’Aiut Alpin Dolomites. I soccorritori hanno raggiunto rapidamente la ragazza, ma nonostante la tempestività degli interventi non è stato possibile salvarla. I sanitari hanno potuto soltanto constatarne il decesso.
Il recupero della salma è stato effettuato dall’elicottero con l’utilizzo del verricello, vista la difficoltà dell’area montana in cui è avvenuto l’incidente.
Le indagini sulla dinamica
Le autorità stanno ora ricostruendo con precisione quanto accaduto per chiarire le cause della caduta. Sul posto sono intervenuti anche gli uomini del Soccorso alpino della Guardia di finanza, incaricati degli accertamenti di polizia giudiziaria.
Secondo le prime informazioni, non risultano al momento altri feriti coinvolti nell’incidente.
L’ennesima tragedia in montagna
La morte della giovane escursionista riporta l’attenzione suirischi delle attività in alta quota.Anche un’improvvisa perdita di equilibrio o una semplice scivolata possono trasformarsi in una tragedia quando ci si trova lungo sentieri esposti e a grandi altitudini.
Il gruppo del Latemar, una delle zone piùsuggestivedelle Dolomiti, richiama ogni anno numerosi escursionisti italiani e stranieri grazie ai suoi panorami e ai suoi percorsi ma richiedeparticolare attenzione e prudenza,soprattutto nei tratti più ripidi e difficili.
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