Lampedusa e troupe Tg1 aggredita, Usigrai: ‘Soddisfazione per la condanna’

Il sindacato dei giornalisti Rai saluta la conferma della sentenza come un importante segnale a tutela del diritto di cronaca e della libertà di informazione

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Laconferma della condannaper l’aggressione subita dalla troupe delTg1aLampedusasegna un momento rilevante nella difesa dellalibertà di stampae deldiritto di cronaca. Lo ha evidenziato l’Usigrai, il sindacato dei giornalisti Rai, che si era costituito parte civile nel processo legato agli eventi del4 luglio 2023. In quella data, l’inviato del Tg1Lorenzo Santorellie il suoteamfuronovittime di un grave atto di violenzamentre stavano esercitando il loro lavoro sul campo.

Con una nota diffusa dopo la decisione dei giudici, l’Usigrai ha espresso “soddisfazione per la conferma della sentenza di condannadel tentativo di fermare con la violenza il lavoro di chi fa informazione al servizio dei cittadini”. Un’affermazione che, a parere del sindacato, trascende il singolo episodio eribadisce un principio essenzialeper qualsiasi sistema democratico: garantire ai giornalisti la possibilità diesercitare la propria professione senza essere vittime di minacceo intimidazioni.

Lampedusa, Lorenzo Santorelli
Lampedusa, Lorenzo Santorelli

Aggressione troupe Tg1 a Lampedusa, Usigrai: “La Rai ha difeso il lavoro di giornalisti e collaboratori

L’aggressione avvenuta a Lampedusa aveva destatogrande allarmenel panorama dell’informazione, riportando in primo piano ipericoliche iprofessionisti dei mediapossono affrontare nel raccontare eventi di interesse pubblico. La conferma dellacondannaviene quindi vista come unmessaggio significativoanche per coloro che, con atti di violenza, cercano diimpedire il diritto fondamentale dei cittadini a essere informati. Nella stessa nota, l’Esecutivo dell’Usigrai evidenzia come “la decisione dei giudici, arrivata ieri, conferma lanecessità di denunciare con ogni mezzo qualsiasi tentativo di intimidazionecontro chi fa informazione”.

Un invito a sottolineare l’importanza dinon ignoraregli episodi di violenza contro i giornalisti, con l’obiettivo di evitare che tali atteggiamenti vengano accettati come normali opercepiti come un rischio inevitabilelegato alla professione. Il sindacato ha inoltre rivolto un ringraziamento all’avvocataDaniela Ciancimino, che ha seguito la vicenda sotto ilprofilo legale, riconoscendole il merito di aver contribuito “a questa fondamentale affermazione di giustizia”.

Un ringraziamento è stato espresso anche nei confronti dellaRai, che, secondo l’Usigrai, “ha opportunamente difeso il lavoro di giornalisti e collaboratori coinvolti nella vicenda”, sostenendo la tutela dei propri professionisti nel corso del procedimento. La decisione della magistratura ribadisce con forza il principio chela violenza non può essere utilizzata come mezzo per ostacolare il racconto della verità. In un periodo in cui l’attività giornalistica è sempre più esposta apressioni e minacce, l’intervento dei giudici assume un significato inequivocabile:tutelareil diritto di informare e garantire ai cittadini l’accesso a un’informazione libera sonopilastri fondamentalida proteggere con determinazione.

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