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Lampedusa, naufragio di 60 migranti: disperse due gemelle di un anno

Più di 60 persone sono naufragate al largo di Lampedusa, un uomo è morto e si cercano due gemelline di un anno

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Ennesima tragedia a Lampedusa, il mare continua a seminare la morte e la paura per i tanti migranti che si mettono in viaggio su un barcone con la speranza di una vita migliore dall’altra del Mediterraneo.

Save The Children ha fatto sapere che oggi un barcone, con circa 60 persone a bordo, si è ribaltato nelle acque, nei pressi di Lampedusa. Fortunatamente l’ong è riuscita a salvare quasi tutti, ma al momento risultano disperse due gemelline di un anno.

Lampedusa, barcone rovesciato, complice il ciclone Harry

Save The Children ha comunicato: “Due gemelle di un anno sono disperse in mare e un uomo è morto dopo che ieri 61 persone sono sbarcate a Lampedusa”.

Tra il gruppo di migranti che hanno affrontato il “viaggio della morte” ci sono anche 22 minori non accompagnati e due bambini che “hanno dovuto affrontare una traversata in condizioni estremamente difficili, ulteriormente aggravate dal passaggio del ciclone Harry”.

Save The Children ha rivelato che queste persone sono partite dalla Tunisia ed hanno sfidato il mare in tempesta, infatti sono stati trovati tutto sotto un forte stress psicologico e fisico, attraversando la “rotta migratoria più mortale al mondo”.

Save The Children ha ricordato anche che “in assenza di rotte regolari e sicure, coloro che cercano un possibile futuro in Europa attraversando il Mediterraneo continuano a rischiare la vita in viaggi pericolosi e spesso mortali, come dimostrano le oltre 33.300 persone morte o scomparse in mare dal 2024″.

Inoltre, Giorgia D’Errico, direttrice delle relazioni istituzionali dell’organizzazione, ha affermato che l’Ue ha importanti responsabilità in merito: “Non possiamo restare in silenzio a guardare la perdita di vite umane, tra cui tanti bambini, che continua da anni, rendendo il mare, ancora una volta, un confine mortale: questo massacro inaccettabile deve finire”.

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