Lago Gerolotto, trovato il corpo senza vita del 15enne disperso

Dopo poche ore di ricerca è stato trovato il corpo senza vita del giovane che questa mattina era entrato in acqua senza più riemergere. L’adolescente era in compagnia della sorella e i due si sarebbero immersi nonostante il divieto

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I sommozzatori dei vigili del fuocohanno recuperato il corpo senza vita del giovane di 15 anniche questa mattina era scomparso nelle acque del Lago Gerolotto, che si trova nel Parco delle Cave di Brescia. Il cadavere del giovane è stato individuato a circa 12 metri di profondità. È questo il tragico epilogo delle operazioni di ricerca avviate dopo che è stato lanciato l’allarme.

Lago Gerolotto, la dinamica dell’incidente

Doveva essere solo una giornata tranquilla e invece si è tramutata in una tragedia. Secondo una prima ricostruzione, il giovane adolescente si era recato al laghetto insieme alla sorella maggiore. I due poi avrebbero deciso di immergersi per fare un bagno, nonostantedal regolamento del parco l’accesso all’acqua sia vietato. Una volta entrato nel laghetto il 15enne, che non sapeva nuotare, non è più riemerso. La sorella invece è riuscita a tornare a riva e probabilmente a lanciare l’allarme.

Sul posto sono prontamente intervenuti i sommozzatori dei Vigili del fuoco, affiancati dalle altre squadre di soccorso. Da subito sono partite le ricerche del giovane. Purtroppo, dopo poche ore di ricerca il corpo senza vita del giovane è stato ritrovato. Il drammatico incedente purtroppo richiama l’attenzione ad altre tragedie recentemente accadute.

La tragedia sul lago di Como

Solo due giorni fa il corpo di unabimba di 9 anniè stato rinvenuto dai vigili del fuoco nelle acque dellago di Como. La piccola, di nazionalità marocchina, si trovava in vacanza con i genitori per trascorrere alcuni giorni con i parenti. Nonostante il divieto di balneazione la bambina si era immersa nelle acque antistanti il Tempio Voltiano. Purtroppo, nonostante l’intervento tempestivo degli agenti di una pattuglia della polizia e all’intervento delle unità navali della Guardia di Finanza per la bimba non c’è stato nulla fare.

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