Si conclude dopo quasi sei mesi una delle proteste più simboliche degli ultimi anni. Il sindaco di Isernia, Piero Castrataro, ha deciso di smantellare la tenda che dal dicembre scorso era stata allestita davanti all’ospedale Veneziale come forma di presidio permanente contro i tagli previsti dal nuovo Piano Operativo Sanitario regionale. In totale sono state 167 le notti trascorse all’addiaccio dal primo cittadino, diventato il volto di una mobilitazione che ha coinvolto cittadini, associazioni e amministratori locali.
L’annuncio è arrivato attraverso un messaggio pubblicato sui social e successivamente confermato all’Adnkronos. “La tenda non c’è più ma la nostra battaglia in difesa dei reparti del Veneziale continua”, ha dichiarato Castrataro, sottolineando come la rimozione del presidio non rappresenti una resa ma l’avvio di una nuova fase della protesta. Al centro della contestazione resta il Piano predisposto dai commissari alla sanità del Molise, che prevede una serie di ridimensionamenti e riorganizzazioni della rete ospedaliera regionale.
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La difesa del Punto Nascite
La scintilla che ha dato origine alla protesta è stata la prevista chiusura del Punto Nascite dell’ospedale Veneziale di Isernia. Una prospettiva che ha suscitato forte preoccupazione tra i cittadini e gli operatori sanitari, timorosi di un progressivo impoverimento dell’offerta sanitaria in un territorio già caratterizzato da difficoltà logistiche e collegamenti non sempre agevoli con le altre strutture regionali.
Nel corso dei mesi il presidio davanti all’ospedale è diventato un punto di riferimento per la comunità locale. Numerose le iniziative organizzate per mantenere alta l’attenzione sul tema, tra cui incontri pubblici, manifestazioni e una partecipata fiaccolata che ha attraversato le strade del centro cittadino. Per il sindaco, la difesa del Veneziale rappresenta una battaglia che va oltre i confini di Isernia e riguarda il diritto alla salute di tutti i cittadini molisani.
Una nuova fase della protesta ad Isernia
Pur avendo smontato la tenda, Castrataro ha ribadito la volontà di proseguire l’azione contro il piano sanitario e contro il commissariamento della sanità regionale. Nel suo messaggio ha definito il presidio “una luce accesa su un sistema sanitario al collasso”, evidenziando il contributo fornito da cittadini e associazioni che hanno sostenuto la protesta durante questi lunghi mesi.
Le prossime iniziative saranno illustrate nel corso di una conferenza stampa convocata in municipio per oggi. L’obiettivo dichiarato è quello di mantenere alta la pressione istituzionale e politica affinché vengano riviste le scelte previste dal Piano Operativo Sanitario. “La tenda va via, ma la tenda resta”, ha concluso il sindaco.
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