Il rapporto Invalsi 2026 evidenzia una scuola italiana che continua a fare i conti con le conseguenze degli anni della pandemia, soprattutto sul fronte degli apprendimenti di base. Il dato più preoccupante riguarda la matematica nella scuola primaria, poco più del 60% degli alunni di seconda e quinta elementare raggiunge il livello minimo di competenza previsto. Significa che quasi quattro bambini su dieci non possiedono ancora le conoscenze fondamentali della disciplina.
Rispetto ai dati precedenti si registra un calo di circa tre punti percentuali, mentre il confronto con il 2019, ultimo anno prima dell’emergenza sanitaria, evidenzia una flessione ancora più marcata, pari all’8-10%. Infatti, oltre il 70% degli studenti raggiungeva almeno il livello base. Di fronte a questi numeri, il presidente dell’Invalsi, Roberto Ricci, sottolinea la necessità di rafforzare l’insegnamento della matematica nella scuola primaria, valorizzando tutte le opportunità offerte dalle Indicazioni Nazionali per migliorare gli apprendimenti.
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La nota positiva arriva dagli studenti dell’ultimo anno delle scuole superiori, che mostrano un lieve ma significativo miglioramento. La quota di chi raggiunge almeno il livello obiettivo passa dal 52% del 2025 al 54%, con progressi che interessano tutte le aree dell’Italia. Particolarmente incoraggianti sono i risultati del Mezzogiorno, dove il divario con il Centro-Nord continua a ridursi.
Nel Sud la percentuale cresce dal 44% al 47%, mentre nelle regioni del Sud e Isole passa dal 43% al 47%. Tuttavia, la situazione generale resta complessa negli altri livelli scolastici. In seconda superiore la quota di studenti che raggiunge il livello atteso scende dal 62% al 61%, mentre in terza media diminuisce dal 59% al 57%. Anche alle elementaripersistono difficoltà nella comprensione del testo scritto, in seconda primaria soltanto il 67% degli alunni raggiunge il livello base, contro il 73% registrato nel 2019. Secondo i ricercatori Invalsi, una parte degli studenti che ha frequentato la scuola primaria durante la pandemia continua a risentire degli effetti di quel periodo, soprattutto nelle competenze di lettura.
L’inglese e le competenze digitali
Se matematica e italiano destano preoccupazione, il rapporto Invalsi evidenzia anche aspetti decisamente positivi. Infatti, prosegue il miglioramento delle competenze in lingua inglese, con risultati in crescita in tutti i cicli scolastici. Nell’ultimo anno delle superiori il 63% degli studenti raggiunge il livello obiettivo in Reading e il 48% in Listening, mentre in quinta elementare il 91% consegue il livello A1 nella comprensione scritta e l’85% in quella orale.
Anche le competenze digitali fanno registrare un’evoluzione favorevole. Le prove Invalsi mostrano un incremento degli studenti che raggiungono il livello avanzato in tutti gli ordini di scuola, con risultati particolarmente significativi tra i ragazzi più grandi. Inoltre, il Mezzogiorno evidenzia segnali di crescita sia nell’inglese sia nelle competenze digitali, contribuendo a ridurre gradualmente il tradizionale divario territoriale.
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