Le potenzialità del territorio con lo sguardo sull’internazionale. Queste sono le chiavi vincenti di Hydra, il museo multimediale della Cascata delle Marmore, in Umbria, che ha partecipato all’International Summer School a Orvieto e Todi.
Il museo è riconosciuto all’interno del Water Museums Global Network, la rete dell’Unesco che raccoglie più di 70 musei sull’acqua in tutto il mondo. Hydra ha partecipato al progetto di Alta Scuola – Scuola di Alta Specializzazione e Centro Studi per la Manutenzione e Conservazione dei Centri Storici in Territori Instabili – promuovendo i temi della gestione delle foreste, del territorio, dell’acqua e del paesaggio nell’era dei cambiamenti climatici per un aggiornamento professionale, scientifico e culturale, attraverso una didattica flessibile ed articolata in lezioni frontali in aula o esercitazioni all’esterno con dimostrazioni e visite. A parlarcene è stato il presidente di Hydra, Francesco Fioretti.
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Tra gli interventi ci sono stati anche il sindaco di Orvieto Roberta Tardani, il sindaco di Todi Antonino Ruggiano, il consigliere della Protezione civile della Regione Umbria Enrico Gelmini Melasecche e molti altri.

International Summer School, Fioretti: “Grande opportunità”
Sono molte le adesioni da studenti provenienti, oltre che dall’Italia, dall’Algeria, Siria, Moldavia, Romania, Brasile, Mali e Pakistan. “Il museo continua ad avere visione internazionale ed un’apertura sul mondo. Coinvolgere i giovani su tematiche così importanti è stato importantissimo per Hydra. Puntiamo proprio su questo: sensibilizzare le nuove generazioni per un futuro migliore, improntato sulla sostenibilità” ha affermato il presidente Fioretti.

Hydra: una prospettiva sempre più internazionale
Il presidente di Hydra ha poi aggiunto: “Stiamo valutando insieme ad Alta Scuola e la fondazione dei musei dell’acqua dell’Unesco di continuare un percorso con la partecipazione delle istituzioni locali come il Comune di Orvieto, di Todi e la Regione Umbria. Di fatto, la fondazione ha un forte radicamento con il territorio – con il coinvolgimento di enti di rilievo locale – ma è comunque indirizzata verso una prospettiva internazionale“. Un altro punto fondamentale per Hydra è quello dell’idro-diplomazia: “Un progetto che stiamo realizzando con Algeria e Mali“.
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