Tre tragici incidenti sul lavoro, verificatisi nel giro di poche ore in differenti località di Italia, hanno causatotre vittime. È questo il tragico bilancio della giornata odierna, che riaccende tristemente il dibattito intorno allasicurezza sui luoghi di impiego. Il primo caso è accaduto stamani nella cava della Postumia Cave di Giavera del Montello, in provincia di Treviso, doveun operaio è morto nel tentativo di aiutare un collega rimasto incastrato con un braccio in un nastro trasportatore.
Sempre al Nord, a Cermes, in provincia di Bolzano, un agricoltore ha perso la vita in unincidente con il trattore, mentre al Sud, a Montesano Salentino, nel Leccese, un operaio è rimastofolgoratomentre era impegnato in operazioni di cablaggio della fibra ottica.
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Incidenti sul lavoro, in provincia di Treviso un operaio ha perso la vita dopo essere rimasto impigliato in un nastro trasportatore
Secondo quanto filtra da una prima ricostruzione dei fatti,Francesco Vona, lavoratore 39enne , ha perso la vita dopo essererimasto impigliato in un nastro trasportatore, mentre cercava di aiutare un collega che era a sua volta incastrato nel macchinario. Alcuni tra i primi ad accorre sul luogo della tragedia sono stati i sindacalisti dellaFilca Cisl Belluno Treviso, Marco Rossitto e Andrea Padrin, i quali si sono dettidevastatidall’accaduto, denunciando la mancanza di procedure atte ad evitare che episodi del genere possano verificarsi. “Nonostante i progressi compiuti sul piano normativo– hanno chiosato –la battaglia per la sicurezza sul lavoro ètutt’altro che conclusa“.
Da parte sua, il reggente della Cisl Belluno Treviso, Massimiliano Paglini, ha sottolineato come la morte di Vona “ci richiama ancora una volta allaresponsabilità collettivadi fare tutto il possibile perché nessuno perda la vita mentre lavora“. Nella sue parole, infatti, la sicurezza sul luogo di impiego, lungi dall’essere considerata unmero adempimento burocratico, deve trasformarsi in unvalore condivisonel quale investire ingenti risorse. “È necessario rafforzare la prevenzione attraverso una formazione continua e partecipata, capace di accrescere la consapevolezza dei rischi e ilsenso di responsabilità di tutti i soggetti coinvolti“, ha concluso Paglini, chiedendo a gran voce un’intensificazione dei controlli e della vigilanza.
Incidenti sul lavoro, altre due morti bianche nel Meranese e nel Leccese
Poco prima delle 11, a Carmes, nel Meranese, carabinieri, vigili del fuoco e croce bianca hanno risposto all’allarme scattato dopo che un agricoltore locale è rimasto coinvolto in ungrave incidente mentre guidava il suo trattore nei campi. Tuttavia, nonostante il tempestivo intervento degli operatori sanitari, per l’uomo non c’è stato nulla da fare, e il medico legale ha potuto solamente costatarne ildecesso.
L’ultima tragedia della giornata si è consumata al Sud, nel comune di Montesano Salentino, in provincia di Lecce. Qui, un operaio di origini marocchine era impegnato inoperazioni di cablaggio della fibra otticanel centro abitato del paese quando, secondo la ricostruzione dei fatti al momento emersa, sarebbe rimastofolgorato. Tempestivo l’intervento del 118, con i paramedici che hanno tentato in tutti i modi di salvare la vita al lavoratore, il quale è però deceduto a causa dellaforte scossa che lo ha investito in pieno.
Sul posto sono in seguito intervenuti gli gli ispettori delloSpesal, il Servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro della Asl di Lecce che, insieme ai carabinieri della locale stazione di Specchia, dovranno occuparsi degli accertamenti del caso, con il fine diricostruire l’esatta dinamica dei fatti.
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