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Riapre il Castello delle Cerimonie: colpo di scena del Consiglio di Stato

Il TAR aveva disposto il blocco delle attività e il ritiro delle licenze. La famiglia Polese però non si è arresa neanche stavolta: ha impugnato la sentenza davanti al Consiglio di Stato che ha deciso di far proseguire l’attività

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Il Grand HotelLa Sonrisadi Sant’Antonio, conosciuto comunemente comeIl Castello delle Cerimonie,torna al centro della scena dopo che il Consiglio di Stato ha sospeso la sentenza del TAR della Campania, che aveva disposto il blocco di tutte le attività con la revoca delle licenze alberghiere e di ristorazione. Il destino dello sfarzoso hotel, divenuto famoso grazie al reality diReal Time, è ancora incerto. Ma la famiglia Polese, proprietaria della struttura, non si arrende e prosegue la battaglia legale.

La buona notizia viene commentata da un legale della famiglia: “Finalmente uno spiraglio di giustizia in un clima di inusuale accanimento amministrativo”. Un primo passo importante che torna a far parlare della location più sfarzosa per gli eventi.

Il Castello delle Cerimonie, le motivazioni del Consiglio di Stato

L’iter amministrativo che riguarda villaLa Sonrisaebbe inizio nel 2025, quando arrivò la notiziache la struttura alberghiera era stata ufficialmente confiscata dopo un lungo processo per abusi edilizi. Nonostante questo,il TAR della Campania aveva concesso di poter continuare a svolgere le attività sino al 2026. Il tempo è scaduto e per questo il Tribunale Amministrativo Locale ha messo in atto il blocco e la confisca delle licenze. Così arriva il colpo di scena: la famiglia Polese impugna la sentenza del TAR della Campania davanti al Consiglio di Stato che sospende la decisione.

La motivazione è semplice:se l’attività dovesse cessare, il rischio di danni economici irreparabili sia per la struttura che per i dipendenti sarebbe molto alto. Per questo, nonostante il giudice ritenga necessario un approfondimento collegiale delle questioni sollevate l’attività non può cessare. “È senz’altro prevalente l’esigenza di assicurare la prosecuzione delle attività economiche svolte dagli appellati, inibendo l’esecuzione della sentenza impugnata e dei provvedimenti amministrativi oggetto di contestazione davanti al TAR”, così il giudice ha esplicitato il motivo della decisione.

L’udienza collegiale di approfondimento si terrà il 4 giugno. Per l’avvocato di Imma Polese, proprietaria della struttura, si è esposto in merito alla decisione: “Anche questa decisione ci fa comprendere come, in una situazione del genere,evidenti ragioni di opportunità suggeriscano di non accelerare gli effetti della precedente sentenza di condanna, che è attualmente oggetto di revisione”. Dunque, bisognerà attendere per capire se sentiremo ancora la famosa sigla dello sfarzoso reality.

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