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Grosseto e il bagno gender neutral: è subito polemica

Facebook si infiamma dopo che la foto del bagno gender neutral all’istituto Its Eat Academy di Grosseto viene pubblicata. Fabrizio Rossi (FdI) accusa di “conformismo wok”, Francesco Limatola (Pd) ribatte: “cultura del rispetto”

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Il bagno dell’Its East Academy con sede a Grosseto è diventato gender neutral, ovvero tutti possono usufruire del servizio igienico indipendentemente dal genere nel quale si identificano. Così un bagno è diventato il centro diun botta e rispostatra esponenti di destra e di sinistra. Su Facebook l’evento è presto diventato virale dopo la pubblicazione della porta d’ingresso della toilette, volutamente ironica e che urla “qui possono entrare tutti”.

Sull’entratanon ci sono solo le classiche figure che rappresentano una donna e un uomo, ma figurano anche lesagome di una sirena, di un alieno e persino di Batman. A destra si punta il dito verso la cosiddettaideologia woke, un movimento nato negli Stati Uniti che si basa sulla massima vigilanza contro ogni forma di disuguaglianza.

Grosseto e il bagno gender neutral: il commento di Fabrizio Rossi (FdI) e la risposta del centrosinistra

Come riportaRepubblica, ad innalzare la polemica è stato il parlamentare di Fratelli d’Italia,Fabrizio Rossiche è nato e cresciuto a Grosseto. Citando Leopardi il parlamentare ha scritto: “Direbbe il poeta ‘non so se il riso o la pietà prevale’”. Sotto il commento su Facebook di Fabrizio Rossi sono stati tanti gli utenti che hanno denigrato la scelta dell’istituto di Grosseto.

Non è tardata ad arrivare però la risposta diFrancesco Limatola(Pd), presidente della provincia di Grosseto: “Rossi dovrebbe preoccuparsi un po’ di più di dare risposte ai territori e un po’ meno di inseguire unmaldestro tentativo di fare il fenomeno sui social”. Limatola sottolinea che “l’inclusione non è uno slogan buono per i convegni.È cultura del rispetto. Ridicolizzare tutto questo per una polemica social significa mandare un messaggio sbagliato, soprattutto ai più giovani”.

La freccia scoccata da Francesco Limatola viene bloccata da Fabrizio Rossi che scrive: “Quello appeso alla porta dei servizi igienici non è un semplice cartello, mal’ennesimo gesto di conformismo wokeche, passo dopo passo, pretende di piegare la realtà”. Il parlamentare specifica che “le differenze biologiche, piaccia o meno, esistono; sono imprescindibili rispetto a gusti e orientamenti”.

A questo punto nel discorso si inserisce anchel’assessora regionale Alessandra Nardini, che ha dichiarato: “Discriminare è il punto numero uno del programma politico della destrama non glielo consentiremo. Coloreremo Grosseto e la Maremma con i colori dell’arcobaleno, se ne faccia una ragione Fabrizio Rossi”. L’assessora si riferisce soprattutto ad un evento al quale parteciperà: il Toscana Pride del 13 giungo.

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