La Farnesina ha confermato la morte di un cittadino italiano avvenuta sul suolo della Groenlandia. Al momento non si conosce l’identità della vittima, ma sembra che sia rimasta coinvolta in un incidente aereo che non gli ha lasciato scampo. Il velivolo su cui si trovava era scomparso lo scorso 25 ottobre, mentre sorvolava la zona compresa tra la Happy Valley e Goose Bay, nello stato canadese di Terranova e Labrador.
Per ora non ci sono conferme sui motivi dello schianto, ma sembra che al momento dell’incidente le condizioni meteorologiche fossero piuttosto avverse. Da quanto si apprende, l’incidente si sarebbe verificato proprio il 25 ottobre, ma la notizia del ritrovamento del corpo dell’italiano è stata confermata solo oggi. Le autorità della Danimarca hanno individuato il corpo dei pressi del relitto, distrutto dall’impatto.
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L’ambasciata italiana a Copenaghen è stata allertata dalle autorità locale, con cui ha seguito il caso in raccordo con il Console onorario. Secondo quanto riferito, l’ambasciata è in contatto diretto con i famigliari della vittima. Una tragedia al momento inspiegabile e su cui solo le eventuali indagini potranno far luce.
Il velivolo è stato stato localizzato senza sopravvissuti a bordo, secondo Naviair, la compagnia aerea statale danese che fornisce servizi di traffico aereo. Sembra che le autorità della Danimarca abbiano portato avanti le ricerche sin dal giorno della scomparsa, senza però avere l’esito sperato. La zona in cui si sono concentrate le ricerche è un’area montuosa di Sermitsiag, a circa 15 chilometri a nord-est di Nuuk, la capitale della Groenlandia.
Le ricerche aeree però erano state sospese sabato a causa della scarsa visibilità e delle cattive condizioni meteorologiche, ed erano riprese domenica scorsa via mare. Secondo Naviair, l’aereo scomparso sarebbe registrato sotto il nome di una compagnia americana.
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