consorzio arcale

Granchio blu, Zaia: “Raggiunto il mare, perdiamo la produzione”

Il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, è intervenuto in merito all'emergenza causata dalla presenza del granchio blu in laguna, ma ora anche in mare, che mette a serio pericolo la produzione

2 Min di lettura

Permane l’emergenza riguardante la presenza del granchio blu in laguna, e non solo, che mette a serio rischio la produzione. A intervenire in merito è stato il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, ai microfoni del programma “Non Stop News” su RTL 102.5.

Granchio blu, Zaia: “Produzione in pericolo”

Zaia ha spiegato il pericolo rappresentato dalla presenza del granchio blu: “Quello che prima era un recupero casuale di qualche granchio nelle reti, oggi, invece, significa reti piene e quando entra in laguna taglia le reti per la cattura di orate e branzini, si mangia il pesce e vongole e cozze degli allevamenti”.

In particolare, preoccupanti sono i numeri registrati nell’ultimo anno: “Un granchio blu vive mediamente tre o quattro anno e una femmina depone 7/8 milioni di uova. Il problema riguarda la laguna ma anche il mare. Ad agosto abbiamo superato le 100 tonnellate e da gennaio le 400”.

Zaia: “Ho chiesto lo stato di emergenza”

Zaia ha anche fatto appello al governo per chiedere un aiuto: “Così perdiamo la nostra produzione. Ho chiesto l’8 agosto al governo di dichiarare lo stato di emergenza e ha già stanziato 3 milioni di euro, una cifra che non basta, ma aiuta ad affrontare il problema”.

La situazione riguardante i granchi blu, già critica di per sé, rischia di complicarsi ulteriormente andando a coinvolgere anche il mare: “Il problema si complica perché le femmine stanno inspiegabilmente andando in mare e se proliferano lì diventa veramente difficile”.

© Riproduzione riservata

Condividi questo Articolo

Avvertenza legale sulle immagini

Alcune delle immagini pubblicate all’interno di questa testata giornalistica sono tratte da fonti online liberamente accessibili. Tali immagini non sono in alcun modo utilizzate per finalità commerciali e i relativi diritti restano di esclusiva titolarità dei rispettivi aventi diritto.

Nonostante le verifiche preventive effettuate dagli autori (incluse, a titolo esemplificativo, l’analisi di metadati, Exif, watermark, loghi o altri segni distintivi), qualora la pubblicazione di un contenuto grafico dovesse risultare lesiva di diritti di proprietà intellettuale o di altri diritti soggettivi, la redazione, su richiesta del titolare, si impegna a rimuoverlo immediatamente o, ove richiesto, a indicarne correttamente l’attribuzione.

Eventuali segnalazioni possono essere inoltrate all’indirizzo e-mail: proprietaintellettuale@ildifforme.it.

In caso di accertata violazione, la redazione adotterà senza indugio ogni misura necessaria alla cessazione della stessa.